L’art week end di Quartieri dell’Arte celebra il grande Cecco del Caravaggio attraverso le arti performative 

NewTuscia – VITERBO – Sarà costituito da una serie di atti performativi in onore del grande pittore seicentesco Cecco del Caravaggio, il prossimo week-end di Quartieri dell’Arte che si tiene al Palazzo Gallo di Bagnaia (Viterbo) con la partecipazione di attori, artisti, musicisti, scrittori e poeti dal 23 al 25 ottobre. Un’occasione da non perdere, da abbinare a una visita al bel borgo di Bagnaia, e alla magnifica Villa Lante. Cecco, al secolo Francesco Boneri, allievo prediletto, compagno, “garzone” e modello di Michelangelo Merisi, realizzò a Bagnaia nel 1613 l’unico affresco della sua vita (i caravaggeschi normalmente lavoravano su tela): La famiglia di Dario presentata ad Alessandro. Ma nel piccolo borgo viterbese la figura del meraviglioso pittore risultava obliata, fino a qualche anno fa perfino alcuni custodi della Villa Lante che ospita l’opera ignoravano chi fosse l’autore del bellissimo affresco di Cecco. Per questo Quartieri dell’Arte mette in atto una strategia polifonica, composta sia di ricostruzioni della storia che di sfida alla storia.

Ogni giorno del week-end a partire dalle 16,00 di giovedì 23 si potrà assistere alla performance-installazione “I Veber” con concept di Gian Maria Cervo, regia e drammaturgia di Gabriele Paupini in collaborazione con Irem Taştan, interventi artistici e opere visive di Peter Bartlett, tappeto sonoro di Dionisio Capuano, Carlo Fatigoni, Marcellino Garau, Morena Tamborrino (Sonorovetro). In questa performance installazione si sfida lo spettatore a ricordare la storia attraverso la palese manipolazione della storia (una strategia assimilabile per esempio, a quella adottata da Quentin Tarantino in opere cinematografiche come “Inglorious Basterds” e “C’era una volta a Hollywood). In questa innovativa opera si immagina che Jean Veber, pittore e vignettista amico di Toulouse Lautrec, sia intervenuto sul Palazzo Gallo di Bagnaia lasciando sue opere “barocche” (in realtà alcune di queste realizzate da Peter Bartlett) per evidenziare il passaggio di Cecco del Caravaggio per il borgo. Nell’installazione intanto risuonano voci tratte dalle creazioni drammaturgiche dei fratelli Veber.

Subito a seguire si può assistere al progetto “Cecco del Caravaggio”, un ibrido tra teatro e cinema, nato da una potenziale scoperta realizzata 3 anni fa sulla famiglia di Cecco Boneri. Drammaturgia di Gian Maria Cervo e Francesco di Mauro con attori live e le prime immagini video di un progetto che include attori come Fausto Cabra, Federico Russo e Riccardo Festa.

La sera si potrà invece assistere, a partire dalle 20,30 alla performance “I morti non muoiono. Un amico di un mio amico è mio amico” realizzata dal collettivo artistico transdisciplinare ANNA OSSO a partire da un’idea del giovane artista visivo Gianni Politi, messa in scena con regia di Riccardo Festa e con Cesare Ceccolongo, Luigi Cosimelli e Massimo Risi. A seguire le poesie del grande poeta e drammaturgo tedesco Albert Ostermaier, che sarà presente in una delle 3 sere, nella interpretazione di Festa.

Info e prenotazioni: ufficiostampaquartieridellarte@gmail.com – Tel. 347.8874694