Il Comune di Montalto di Castro multa i defunti

NewTuscia – VITERBO – Riceviamo e pubblichiamo la segnalazione di un lettore.

“In data 06 Ottobre mia moglie ha sottoscritto una raccomandata proveniente dal Comune di Montalto di Castro indirizzata a mia madre, defunta nel 2016, relativamente ad un presunto mancato versamento per la TARI 2015 – II rata – pari ad € 15,00; non è tanto l’importo, esiguo, ma le modalità imperiose dell’intimazione di pagamento e la notifica ad un defunto, scatenando di nuovo sensazioni di dolore ancora non sopite, dopo circa 4 anni.

Aggiungo che appena ho avuto cognizione dell’intimazione di pagamento ho richiesto tramite PEC, al competente ufficio tributi del Comune di Montalto di Castro, una serie di documenti e notizie, atteso la irrituale notifica , ripeto ad un defunto, chiedendo la sospensione dei 15 giorni imposti dalla nota stessa, al pagamento di una imposta, alla quale né io né l’altro erede si vogliono sottrarre.

Dopo circa una settimana, forsanche di più, non vedendo alcuna risposta ed atteso i termini di scadenza dell’intimazione anzidetta, inoltro altra PEC al solito ufficio comunale aggiungendo agli indirizzi: il Prefetto di Viterbo ed il sindaco ff, in quanto il titolare è sospeso.
Sarà stata una coincidenza ma dopo nemmeno tre ore la risposta non si è fatta attendere e mi hanno comunicato (il solo ufficio tributi) quanto richiesto ed in più l’assunzione in carico al protocollo dell’Ente della mia PEC ma, hanno omesso, un documento importante per la mia certezza degli aventi diritto. Strano questo comportamento quando si interessano uffici superiori si risponde entro tre ore.
A tale mancanza di documento inoltro altra richiesta, dando un termine di tre giorni, per la scadenza dell’intimazione (siamo proprio a ridosso del pagamento), ma nessuno ha risposto, ufficio tributi, vice sindaco e prefetto in silenzio. Di questa richiesta e della prima NON MI HANNO NEMMENO COMUNICATO L’ASSUNZIONE DEL PROTOCOLLO, come se io non avessi scritto, ma fortunatamente c’è la PEC di ricevuta!

Decido quindi di inoltrare la richiesta di diffida allegata con richiesta di annullamento dell’intimazione atteso che la normativa specifica non prevede alcuna notifica al defunto, bensì agli eredi di …. come da normativa del DPR 600/73.
Aggiungo altresì che per inoltrare altre richieste analoghe l’Ente Pubblico si è avvalso di una ditta esterna, pagata con soldi pubblici, ad un defunto deceduto da circa 4 anni; ad un mio conoscente è arrivata una richiesta analoga, sempre per il 2015, ed aveva corrisposto regolarmente il tributo.

C’è qualche cosa che non funziona, indubbiamente, non è tollerabile nemmeno il silenzio di certi uffici che dovrebbero collaborare con i cittadini, invece di fare “”orecchie da mercante””. ”

Massimo Morelli

 

bollettazione tari 2015
Diffida tari Tari 2015
Renzi Candida