Consiglio comunale di Viterbo: gli introiti della tassa di soggiorno

Matteo Menicacci

NewTuscia – VITERBO – Sono iniziati con leggero ritardo i lavori del consiglio comunale odierno. Quella di oggi è la prima convocazione. I temi all’ordine del giorno ruotano attorno al bilancio e all’utilizzo dei proventi dell’Imposta di Soggiorno. Si tratterà anche del prezzo di cessione dei diritti di superficie, ma sarà argomento senza un’accesa discussione. Dopo il consueto appello, prima di entrare nel pieno del dibattito, il sindaco Arena rettifica le competenze dell’Assessore Elpidio Micci a “Lavori Pubblici”, non più “Servizi e Lavori Pubblici”.

Finita questa breve postilla si parte subito con l’Assessore, con delega all’urbanistica, Claudio Ubertini che elenca quelli che sono i prezzi di cessione per i diritti di proprietà o di superficie individuati, in particolare per le aree zona PEEP. Si procede alla votazione senza alcuna aggiunta da parte dei consiglieri e la delibera ottiene una votazione favorevole, e con immediata eseguibilità, di 21 voti contro 11 contrari.

Dopo questa votazione un nuovo annuncio da parte del sindaco. Nomina a coordinare le associazioni di volontariato Donatella Salvatori. Decade quindi da questo incarico Sergio Insogna, precedentemente ritiratosi per motivi personali.

Inizia ora quella che sarà la lunga disputa che vedrà coinvolte maggioranza e opposizione nel presentare proposte per l’utilizzo dei proventi derivanti dall’Imposta di Soggiorno da parte della minoranza e nella repentina bocciatura di ognuna di esse dalla controparte. Le accuse dell’opposizione nei confronti dell’amministrazione sono state molteplici. Per un momento si è vista una disputa anche sulla possibilità di ostruzionismo perpetrato nei confronti della minoranza da parte della direttrice della ragioneria del Comune di Viterbo, la Dr.essa Ivana Rasi, che prontamente si è giustificata, ma ha anche promesso che farà del suo per migliorare.

Ed è proprio ora che si entra nel pieno della querelle sull’utilizzo dei sopracitati proventi. Le lodevoli proposte, sotto forma di emendamenti per la modifica degli attuali piani di utilizzo della tassa di soggiorno, sono state circa una ventina. Hanno spaziato in più ambiti, anche se il tema cardine è stato “investire ora per il futuro”. L’opposizione si è trovata totalmente contraria alla politica attuale, considerata poco lungimirante e troppo legata al breve momento. È stato fatto notare come molto probabilmente quest’anno non si potrà vivere il Natale viterbese, a cui noi tutti siamo abituati e, anzi, siamo nella più totale incertezza. Non sappiamo nemmeno la libertà che avremo da qui a Natale. Per questo le proposte sono state tutti investimenti a medio e lungo termine, concentrati principalmente sul settore turistico, a sfavore di un grosso, e rischioso, investimento per il Natale 2020. Da QR Code per identificare monumenti e vie importanti fino alla richiesta di prestiti superiori ai 2milioni di euro per il restauro di Palazzo dei Priori e dell’Ex Prefettura a p.zza Fontana Grande, dove trasferire poi la sala consigliare. Fino alla fine, però, entrambe le fazioni sono state d’accordo su di un tema: la tassa di soggiorno sono introiti che non gravano sulle tasche dei viterbesi.

Si è conclusa alle 21.30, passate, questa prima seduta. Ultimo tema trattato, questo della tassa di soggiorno, non ha visto cambiamenti, anzi, è stato approvato l’utilizzo preventivato, con esecuzione immediata.

Riprenderanno domani i lavori per trattare il DUP (documento unico di programmazione).