Bambina muore nel 2013 su strada ghiacciata, stabilita l’innocenza dello spargisale

NewTuscia – VITORCHIANO – Si è concluso ieri con la piena assoluzione di Roberto Cepparotti, il processo che lo vedeva accusato di essersi reso rendendosi responsabile dell’incidente in cui perse la vita la piccola Irene Raimondo per non aver sparso il sale sulla strada Vitorchianese.

Secondo l’accusa, l’uomo, che gestisce un’impresa spargisale, non avrebbe messo in sicurezza la strada Vitorchianese, ma il giudice Elisabetta Massini del tribunale penale di Viterbo ha ritenuto il fatto non sussistente basandosi sull’audizione di diversi testimoni.

La mattina del 13 febbraio 2013, la Renault Twingo su cui era a bordo sena seggiolino insieme alla madre uscì di strada ribaltandosi. Gli avvocati della difesa hanno messo in evidenza l’infondatezza dell’accusa sia per quanto riguarda la condotta negligente che per la relazione tra essa e la morte della ragazzina.

Tribunale di Viterbo