Analisi Tattica Cavese-Viterbese 0-2 : l’ampiezza ritrovata, che belle le geometrie di De Falco!.

NewTuscia – Viterbo. Consueto appuntamento con l’analisi del giorno dopo : Cavese-Viterbese 0-2.

Agenore Maurizi era stato chiaro : “Il nostro campionato inizia a Cava dei Tirreni”. Così è stato.
Badate bene, la Viterbese vista ieri non è stata scintillante, tutt’altro, ma ha almeno trovato degli spunti interessanti che nei precedenti match non si erano visti, se non a Terni.


Cominciamo da un aspetto non di poco conto in un 3-5-2 : l’ampiezza sugli esterni.
Giocando con due punte centrali, i quinti sono fondamentali per allargare il gioco e mettere cross per quest’ultime. Devono quindi necessariamente evitare di farsi schiacciare e rimanere alti il più possibile.
Dettami teorici che al quarto minuto del match di ieri, si sono tramutati in realtà. Urso è sceso sulla fascia sinistra, approfittando di un cambio gioco (abbastanza fortunato) di Mbende, ed ha fatto quello che dovremo vedere più spesso nel futuro : puntare l’uomo.
La giocata è andata a buon fine, come il cross per Tounkara, che tutto solo ha ribadito in rete.
I benefici del creare superiorità numerica sulle fasce, non finiscono qui. Quando un esterno riesce a saltare l’avversario e crossare con precisione, è molto probabile vedere all’interno dell’area di rigore almeno 3/4 calciatori, le due punte centrali, l’inserimento di una mezzala e il taglio dell’esterno opposto.
La stessa azione che, ricorderete, si era vista a Terni con il cross di Urso per Simonelli, bravo ad impegnare Iannarilli.
Peccato proprio per l’infortunio dell’esterno destro, alla quale è seguito quello di Falbo. Speriamo non sia nulla di grave.

Altro aspetto positivo? La regia in mezzo al campo.
Con il rientro di De Falco, si è vista una maggiore qualità tecnica e predisposizione al non perdere il pallone in zone delicate del campo.
Il centrocampista ex Reggina sa, dall’alto della sua esperienza, quando andare in orizzontale per rallentare l’azione, e quando verticalizzare. Qualità che si è vista nel secondo gol di Rossi, servito splendidamente proprio da un suo lancio millimetrico.
Con il rientro a breve, a pieno regime di Simone Palermo, la Viterbese potrà schierare un centrocampo di tutto rispetto con le geometrie di De Falco, la qualità di Palermo e la quantità di Salandria, anche ieri infaticabile recupera palloni.

Nel secondo tempo, i gialloblù si sono difesi con ordine, senza rischiare più di tanto, ma abbassando troppo il baricentro e consentendo alla Cavese di impensierire più volte Daga e compagni con pericolose mischie.
Nonostante ciò, la vittoria non è mai stata in dubbio ed ha permesso alla squadra, allenata da Maurizi, di salutare le zone meno nobili della classifica.
Testa ora al match contro il Bisceglie, reduce da due vittorie consecutive.
Per De Falco e compagni, domani è già tempo di vigilia.
Ricordiamo che il match è (parzialmente) a porte aperte.