150° Anniversario dell’annessione al Regno d’Italia di Viterbo e Provincia

NewTuscia – VITERBO – Riceviamo e pubblichiamo.

Il Comitato provinciale di Viterbo dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, in occasione del 150° Anniversario dell’annessione al Regno d’Italia di Viterbo e Provincia (1870-2020), in collaborazione con il Centro ricerche sulla storia dell’Alto Lazio e la Annulli Editori, ha promosso due iniziative culturali in riferimento al significato momento storico.

Lo scopo principale è quello di riproporre la storia e gli ideali risorgimentali nella convinzione che gli avvenimenti di allora e gli ideali che sostennero il lungo periodo di battaglie e di lotta per l’Unità d’Italia, sono la prospettiva per una nuova fondazione patria. Riconsiderare nel momento attuale l’evoluzione liberale e libertaria mossa dal Risorgimento italiano è un proposito permanente che non può venire meno. Le ricorrenze celebrative non si devono intendere come semplici occasioni retoriche tese a esumare memorie ormai svuotate, devono invece con un nuovo vigore produrre l’adesione agli ideali risorgimentali nei loro contenuti patriottici di libertà e uguaglianza. In tal senso, si deve aggiungere che la storia della costruzione della patria italiana è oggi da considerare nel contesto del processo di unificazione europea, nel corso del quale, come per l’Unità d’Italia concorsero le numerose componenti liberali, dalla destra storica ai seguaci di Mazzini e Garibaldi insieme ai cattolici liberali e riformatori laici, così nell’attualità del processo di costruzione dell’Unione Europea possono contribuire, nel dialogo e nel rispetto reciproco, le varie posizioni culturali e politiche che intendono operare per un futuro di pace e progresso.

Il Comitato per la Storia del Risorgimento di Viterbo, fin dal suo sorgere, ha dato un impulso notevole agli studi e alle ricerche, principalmente su documenti conservati negli archivi e nelle biblioteche del1a provincia, al fine di approfondire e considerare gli aspetti altamente significativi della nostra storia tra Ottocento e primo Novecento. Riteniamo quindi che anche per la Tuscia le vicende del Risorgimento rappresentino un momento storico di particolare significato e costituiscano una “fonte” di stimoli ideali, di valori e di spunti di riflessione utili alla comprensione della situazione storica attuale. La figura di Giacomo Lomellino D’Aragona (1802-1876), di cui si ricorda il bicentenario della nascita, si inserisce a piento tiolo ina questo contesto in quanto egli fu uno degli esponenti più autorevoli del Risorgimento viterbese, nonché partecipe delle vicende più generali che portarono all’Unità d’Italia.

Il programma delle iniziative è il seguente:

22 ottobre, ore 17,30 – Sala Conferenze Centro Diocesano di Documentazione

Viterbo, Piazza San Lorenzo, 6A

Presentazione del volume

Il respiro del confine. Gli ultimi anni del Patrimonio di San Pietro in Tuscia (1860-1870)”  di Enrico Fuselli, Annulli Editori

Partecipano Enrico Fuselli – autore e Leonardo Annulli – editore.

31 ottobre, ore 17,30 – Sala Conferenze Centro Diocesano di Documentazione

Viterbo, Piazza San Lorenzo, 6A

In occasione del bicentenario della nascita

“Giacomo Lomellino D’Aragona Sindaco di Viterbo italiana 1871-1875”

Intervengono

Luciano Osbat – direttore Cersal – Cedido

Antonio Quattranni – presidente Comitato provinciale I.S.R.I.

Marco Pizzo – direttore Museo centrale del Risorgimento – Vittoriano – Roma

Maria Elena Carlomagno

Un ricordo privato di Giacomo Lomellino D’Aragona: la famiglia e la vita

Luciano Costantini

L’operato di G. Lomellino D’Aragona in veste di sindaco nella Viterbo postunitaria

Marco Taschini

L’Inno Popolare Viterbese di Angelo e Raffaele Belli

composto per il plebiscito del 2 ottobre 1870 (video-esecuzione)

È gradita prenotazione: contattare il numero 3345295821

Le iniziative si svolgono nel rispetto delle regole dell’emergenza Covid-19.

 

ISTITUTO PER LA STORIA DEL RISORGIMENTO ITALIANO

COMITATO PROVINCIALE DI VITERBO