Premio Fausto Ricci, restaurata la targa in memoria del celebre viterbese

NewTuscia – VITERBO – Qualche istante di raccoglimento prima dell’inizio dell’evento in ricordo e in onore del baritono viterbese Fausto Ricci (1892-1964), a cui da otto anni è dedicato il concorso internazionale per voci liriche (stavolta oltre 140 da ogni parte del mondo), in programma questo fine settimana al Teatro dell’Unione di Viterbo con eliminatorie, semifinali e finali. L’appuntamento conclusivo sarà il concerto di domenica 18 ottobre alle ore 17,30.                                                                                                                                                                                                     La celebrazione-ricordo si è svolta questa mattina davanti alla targa dedicata a Fausto Ricci nell’omonima via (traversa via Igino Garbini), alla presenza del sindaco Giovanni Maria Arena, della figlia del baritono, la signora Gloria, di Vincenzo Ceniti, console del Touring e di alcuni “affezionati”. Presente anche Giulio Marini, attuale consigliere comunale e sindaco nell’anno della collocazione della targa.
Fu proprio il Touring Club alcuni anni fa, nel 2012, a ricordare la vita, la voce, le opere e i successi del celebre baritono  in un “Omaggio” celebrativo nella Sala Regia di Palazzo dei Priori. Il Comune fu poi sollecitato a sistemare la targa, oggi  ripulita e restaurata, grazie all’intervento dell’artista Marco Zappa.
  La voce di Fausto Ricci (“Voce di Dio”, secondo il titolo di un giornale tedesco), risuonò tra le due guerre mondiali nei principali teatri italiani: Scala di Milano, Regio di Torino, Pergola di Firenze, Comunale di Bologna, Costanzi di Roma, San Carlo di Napoli, Massimo di Palermo. Anche  in quelli europei di Vienna, Berlino, Madrid, Londra e, nel 1927, perfino al Colòn di Buenos Aires.  Arturo Toscanini disse di lui “Ricci ha una voce grandiosa e di una bellezza incomparabile”. “Le cronache ci raccontano – ricorda Ceniti – che debuttò a Viterbo nel 1914 all’età di 22 anni nel Faust di Charles Gounod e che nella sua città natale ebbe altri successi nel 1928 e nel 1938 in due concerti di beneficenza. Rimane nell’aneddotica locale il singolare apprezzamento di un suo fan dal loggione dell’Unione in una Forza del destino del 1939. Ad un suo acuto avrebbe detto a voce piena e in dialetto viterbese “Ammazzete che pornelle!”. Il sindaco Arena, nel ricordare la figura del celebre cantante, ha ringraziato la figlia Gloria Ricci per la sua presenza e ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dall’Associazione XXI Secolo, dal presidente Giuliano Nisi e dal direttore artistico Fabrizio Bastianini.