Unindustria, Bicchielli: “Con la nomina di Saggini speriamo che finalmente qualcosa si muova”

Riceviamo e pubblichiamo

VITERBO – Con l’avvenuta nomina del nuovo Presidente di Unindustria territoriale, Sergio Saggini, speriamo che, finalmente, qualcosa si muova nella nebbia dell’immobilismo in cui, da tempo, da anni si trascina il mondo imprenditoriale viterbese.

Idee e progetti, per l’economia provinciale e regionale, sono come il pane caldo appena sfornato e servito a tavola di commensali “affamati” di lavoro, occupazione e realizzazione di opere e infrastrutture, di prospettive. Sentire elencare opere come il completamento della trasversale Orte – Civitavecchia (di cui sono rimasti pochi chilometri per il congiungimento con l’autostrada tirrenica e il porto civitavecchiese, il collegamento su ferro (ferrovia ) e su gomma (Cassia) con il capoluogo e Roma per abbreviare i tempi di viaggio di migliaia di pendolari, lo sviluppo del polo civitonico della ceramica, è musica, e speranza, per chi da anni attende la realizzazione anche di una minima parte dell’elenco accennato.

In particolare un richiamo al settore delle costruzioni “raso al suolo” da una crisi drammatica che perdura da anni e che oggi potrebbe subire un colpo mortale con l’epidemia del covid se non vengono messe in atto forti contrapposizioni strutturali a salvaguardia e incentivo all’occupazione.

L’edilizia ha perso oltre un milione di posti di lavoro a livello nazionale, migliaia a livello locale… distruzione e cancellazione di migliaia d’imprese di tutte le dimensioni.

L’attuale cassa edile di Viterbo, registra poche centinaia di lavoratori e qualche decina di imprese in attività.

La nomina di un giovane imprenditore capace e di successo, che traina l’economia edile e non solo, locale, garantendo livelli occupazionali eccellenti anche in un momento tremendo come quello che stiamo vivendo, non può essere che accolta come un importante segnale positivo.

Idee e progetti? Ben vengano.

Rinforzare il distretto civitonico, chiarezza con la politica locale e regionale ” l’imprenditoria viterbese ha bisogno di ascolto e una visione a lungo termine”. Detto da un imprenditore che ha avuto esperienze lavorative come ingegnere “puntatore di missili” è di buon auspicio. Condividiamo l’idea che l’impresa è un bene sociale che appartiene al territorio, non all’imprenditore questa ottica di visione ha il significato di dare posti di lavoro, mantenerli e rafforzarli. Molto potrebbe arrivare dal famoso eco bonus 110% (introdotto dalla legge 77/2020 del 19 maggio 2020 numero 34). Su questa legge il governo centrale ha scommesso molto: 7 miliardi di euro di finanziamenti con possibilità di 100.000 posti di lavoro….

Le difficoltà riscontrate sono molte a cominciare dalla ristrettezza dei tempi di lavoro oggi fissati come termine al 31/12/2021. Ovviamente è opportuna una rivisitazione di quella data e magari una congrua proroga (di almeno 2 anni) per dare tempo alle imprese di organizzarsi e acquisire lavori di interi condomini (e non rinunciarci), assumere manodopera e portarli a termine, superando anche la ulteriore difficoltà posta dalla inadeguatezza di alcuni amministratori condominiali che si sono rivelati non all’altezza della complessa gestione della legge e in alcuni casi, altresì, sono diventati di ostacolo invece che di sprono e incentivazione, tra i condomini amministrati, per aderire alla poderosa opportunità di poter ristrutturare, riqualificare, elevare di classe energetica e infine valorizzare il proprio appartamento. Anche su questo versante pare che Sergio Saggini e la sua impresa siano “in fuga” e le altre arrancano dietro.

Auguri neo Presidente viterbese.

Gianluca Bicchielli