Musica: Il gruppo LA BATTERIA a “Didattica, che spettacoloI!” Venerdì 2 ottobre alle ore 18

Venerdì 2 ottobre alle ore 18, diretta streaming dalla pagina Facebook del Teatro Villa Pamphilj
in compagnia dei componenti del gruppo “La Batteria”

NewTuscia – ROMA – Riceviamo e pubblichiamo. Nuovo appuntamento per “Didattica, che spettacolo!” il format on line in diretta streaming dalle pagine social del Teatro Villa Pamphilj di Roma condotto da Checco Galtieri della Scuola Popolare di Musica Donna Olimpia.
Venerdì 2 ottobre è la volta de “La Batteria” e i suoi componenti: Emanuele Bultrini (chitarra), Paolo Pecorelli (basso), Stefano Vicarelli (tastiere) e David Nerattini (batteria).

I quattro parleranno, oltre che del recente progetto discografico “La Batteria II”,  delle esperienze passate e dei progetti futuri – i dischi, le colonne sonore, i video – ma anche del difficile periodo che la categoria dei musicisti sta vivendo in questi tempi caratterizzati dall’emergenza covid-19.

LA BATTERIA – La Batteria è un complesso musicale romano che ha esordito con l’omonimo album nel gennaio 2015, una raccolta di brani originali ispirati al mondo delle colonne sonore e delle sonorizzazioni italiane degli anni ’60 e ’70. I quattro componenti de La Batteria sono veterani della scena musicale romana più trasversale, con esperienze che vanno dal post-rock progressivo (Fonderia), al pop (Otto Ohm e Angela Baraldi), al jazz sperimentale (I.H.C.), al hip hop (La Comitiva, Colle der Fomento), fino alla world music (Orchestra di Piazza Vittorio). A partire dalla pubblicazione del primo disco la band ha ricevuto un’ottima accoglienza sulla stampa e presso il pubblico, si è esibita in numerosi festival e club in tutta Italia, sbarcando anche a Parigi, e ha sperimentato felici collaborazioni con artisti come Orchestra Operaia, Colle Der Fomento, Roy Paci, Jolly Mare. A Marzo 2016 La Batteria ha pubblicato in download gratuito Fegatelli, una raccolta di inediti e remix, mentre a Maggio è uscito Tossico Amore (Penny Records/Goodfellas), una reinterpretazione da parte della band della colonna sonora del film Amore Tossico, composta da Detto Mariano.

A Novembre 2016 il gruppo è stato invitato dal pianista Stefano Bollani a suonare con lui nella sua trasmissione “L’importante è avere un piano” su RaiUno. Nel 2018 hanno firmato la colonna sonora del film prodotto da Sky Tafanos e nell’aprile del 2019 hanno pubblicato il loro secondo album La Batteria II (Penny Records/Goodfellas La Batteria è composta da Emanuele Bultrini (chitarre), David Nerattini (batteria), Paolo Pecorelli (basso) e Stefano Vicarelli (tastiere).

IL DISCO – “LA BATTERIA II” (Penny Records/Goodfellas, 2019): ‘La Batteria II’ arriva a quattro anni da lomonimo esordio, nel mezzo lo spazio per il tributo ad Amore Tossico di Detto Mariano e Claudio Caligari e dei Fegatelli di ottima fattura, tra cui un crossover incredibile con i Colle Der Fomento. ‘La Batteria II’ è un doppio album nella tradizione del rock classico degli anni ’70, incurante e in antitesi con le regole del marketing liquido che vorrebbero tutto diluito in singoli dalla durata radiofonica o al massimo EP di pochi brani. Una sfida che La Batteria ha deciso di affrontare ripartendo dalle atmosfere cinematiche del primo album e allargandone i confini, portando alla luce le mille esperienze e i gusti personali dei suoi quattro componenti attraverso un vero e proprio viaggio in cui epoche e generi si fondono nello stile ormai inconfondibile della band romana.

Ne ‘La Batteria II‘ convergono livelli compositivi differenti, quello complesso della Fonderia (laltra band di Emanuele Bultrini, Stefano Vicarelli e Paolo Pecorelli), così come la spinta ritmica delle produzioni di David Nerattini (aka Little Tony Negri) per i Colle Der Fomento, o le contaminazioni infinite de lOrchestra di Piazza Vittorio, con cui la band condivide il chitarrista Emanuele Bultrini, che è presente nellalbum con le partecipazioni di Raul Scebba, Evandro Dos Reis, Ernesto Lopez Maturell e Davide Savarese. Prog-rock, funk, hip-hop, musica classica, elettronica, ritmi latini, italo-disco, psichedelia e hard rock si fondono così in un disco ancora una volta ricco di suggestioni visive, che ricollegano direttamente La Batteria alla grande tradizione italiana della musica per immagini, senza però intrappolarla nei cliché o nella mera copia carbone di unepoca irripetibile.