La proposta di legge dell’on. Rotelli sugli Interporti

I benefici effetti  sull’Interporto Centro Italia di Orte con il collegamento ferroviario

 di Stefano Stefanini

NewTuscia – ORTE – In questi giorni si parla con molta insistenza del migliore utilizzo dei Fondi Europei per creare opportunità di sviluppo dei singoli territori Uno sviluppo che passa innanzitutto dalle infrastrutture che dovranno essere necessariamente migliorate ed adeguate per raggiungere un livello di competitività tale da garantire lo stesso passo di altri Paesi europei.

In quest’ottica, prioritarie sono alcune opere come l’intervento sulla Roma-Civita Castellana – Viterbo, il raddoppio della Cassia, la modernizzazione dell’Interporto di Orte, la fermata dell’Alta Velocità ad Orte.

A tal proposito è da sottolineare – ha spiegato il deputato Mauro Rotelli – che, nei giorni scorsi, è stata incardinata in commissione trasporti la proposta di legge sulla riorganizzazione degli interporti di cui sono primo firmatario e che mi auguro abbia una decisiva accelerazione, visto che lintero settore è normato da una legge risalente al 1990.

Cos’ è un interporto ?  Quali strumenti e regole utilizzare per stanziare le risorse necessarie per far sviluppare le infrastrutture logistiche esistenti e per realizzarne di nuove?  A questi quesiti risponde  la proposta di legge depositata dal parlamentare Mauro Rotelli.

Quando sarà approvata dal Parlamento la prima legge sugli interporti italiani porterebbe la firma come primo proponente del parlamentare viterbese Mauro Rotelli.

L’obiettivo è innanzitutto quello di porre al centro della discussione la questione logistica dei trasporti e iniziare un dibattito politico parlamentare dando il giusto e fondamentale riconoscimento a queste strutture che si trovano al centro di una rete di sviluppo a livello europeo“. La proposta di legge di cui Rotelli è il primo firmatario e’ stata condivisa da 32 deputati ed è stata depositata presso la Commissione Trasporti della Camera.

In Italia gli interporti sono in tutto 24. Tra questi anche l’interporto di Orte, l’unico a non avere uno sbocco al mare, per questo rappresenta una necessità  irrimandabile la rapida ultimazione della Trasversale Ravenna-Orte-Viterbo-Civitavecchia.

La proposta di legge definisce preliminarmente la struttura interportuale. Sono sei i caratteri che la definiscono.  Ha precisato il parlamentare viterbese: “Favorire l’intermodalità terrestre e l’efficienza dei flussi logistici, svolgendo funzioni di collegamento di valore strategico“.

Gli interporti intersecano infatti le principali linee ferroviarie del paese a diretto contatto con i principali corridoi internazionali, tra cui la futura “Via della seta” che, in base agli accordi raggiunti dal governo Conte, crea un primo importante ponte economico con la Cina.

“Tra gli altri punti – secondo l’on. Rotelli – la proposta di legge punta a migliorare l’efficienza e la sostenibilità dei flussi di trasporto, sostenere la realizzazione di corridoi intermodali che costituiscono l’asse portante della rete internazionale dei trasporti, razionalizzare l’utilizzazione del territorio, contribuire alla diminuzione dell’impatto ambientale delle attività di trasporto e logistica e promuovere la loro sostenibilità economica, sociale e ambientale”.

La definizione di  interporto della proposta di legge Rotelli è “il complesso organico di infrastrutture e di servizi integrati di rilevanza nazionale, gestito in forma imprenditoriale al fine di favorire la mobilità delle merci tra diverse modalità di trasporto con l’obiettivo di accrescere l’intermodalità e l’efficienza dei flussi logistici, in ogni caso comprendente uno scalo ferroviario idoneo a formare o ricevere treni completi e in collegamento con porti, aeroporti e viabilità di grande comunicazione”.Previsto inoltre un Comitato nazionale per l’intermodalità e la logistica. “Il Comitato – precisa Rotelli – svolgerà compiti di indirizzo, programmazione e coordinamento di tutte le iniziative riguardanti lo sviluppo degli interporti per integrare i sistemi di trasporto terrestre, marittimo, fluviale e aereo”.

Infine i finanziamenti per far funzionare gli interporti. “Trenta milioni di euro, questo prevede la proposta di legge – ha aggiunto Rotelli -. Dieci milioni l’anno per un triennio. In più – ha concluso il deputato – l’intenzione è quella di utilizzare una parte dei ricavati derivanti dalle dogane interne agli interporti per garantire l’autonomia economica in vista del futuro”.

Per la Tuscia, ci si augura che l’Interporto Centro Italia di Orte – che a breve vedrà realizzato il collegamento ferroviario con la linea Orte-Falconara-Ancona e che già opera con vari servizi doganali e logistici – potrà beneficiare al più presto delle favorevoli disposizioni della proposta di legge promossa dall’ on. Mauro Rotelli.

Sarebbe un riconoscimento significativo, dopo decenni, dell’impegno e delle lotte intraprese da imprenditori ed amministratori locali, testardamente convinti nella massima utilità dell’infrastruttura interportuale del Centro Italia .

I cittadini della Tuscia se lo augurano, in particolare per i benefici effetti sull’incremento occupazionale ed economico del territorio.

Il comunicato dell’on. Mauro Rotelli, presente in cantiere qualche giorno fa con il presidente dell’Interporto Centro Italia Lorenzo Cardo, anticipa un importantissimo traguardo per l’infrastruttura intermodale di Orte: “Ci sono voluti tanti anni, ma eccoli i 7km importantissimi di ferrovia che collegheranno finalmente l’interporto di Orte alla rete nazionale.

Collaudo imminente, il sopralluogo all’interno dell’Interporto svoltosi lo scorso 18 settembre con Lorenzo Cardo Presidente dell’Interporto di Orte e da poco Presidente di Uirnet. In attesa dell’inaugurazione, confronto aperto sia sulla Proposta di Legge di riordino degli interporti e del suo iter alla Camera, sia dell’importanza della logistica soprattutto in questa delicata fase nazionale ed internazionale.”

Uno dei cantieri più significativi della Ripartenza della Tuscia è senz’altro costituito dai  lavori  di collegamento dellInterporto Centro Italia con la linea  ferroviaria Orte Ancona e Roma-Firenze -Bologna- Milano.

Un ulteriore determinante tassello per la piena funzionalità dell’infrastruttura sta per concretizzarsi.

Dunque i cantieri devono ripartire e arrivare ad ultimazione dei lavori con speditezza e determinazione, le pastoie burocratiche vanno superate e la politica centrale e locale deve agevolare la creazione dei cantieri, siano essi per Opere Pubbliche o infrastrutture private, sempre nel massimo rispetto delle valutazioni ambientali e della sicurezza dei lavoratori.

Migliaia di posti di lavoro vanno (ci auguriamo saranno) creati nelle infrastrutture, in particolare per quelle opere che permettono di ridurre l’inquinamento in ogni sua forma e spostano fuori delle metropoli lo smistamento delle merci e le relative operazioni doganali e logistiche.

A riprova della strategicita’ del collegamento ferroviario dell’ Interporto  di Orte va ricordato che uno degli elementi  portanti dell’accordo siglato a suo tempo nel settembre del 2017 tra il ConsorzIo ZAI  di Verona e l’Interporto di Orte fu proprio quello di implementare il ricorso al vettore ferroviario nel trasporto delle merci, per favorire il rapido inoltro di grandi volumi di merce ed alleggerire la pressione sulla rete di trasporto stradale, ciò in linea con il trend di altri Paesi europei nellabbattimento delle emissioni di Co2 nel settore dei trasporti stradali”.

Il presidente dell’Interporto Centro Italia, Lorenzo Cardo e l’on. Mauro Rotelli.

Con il collegamento dell’infrastruttura del Centro Italia e le direttrici delle principali  linee ferroviarie italiane viene portato a compimento  un percorso di completamento reale della piena funzionalità dell’infrastruttura ortana, con benefici effetti sul trasporto merci dell’intero bacino del Centro Italia, a ridosso di Roma.

L’interconnessione del collegamento tra la linea ferroviaria Orte-Ancona e l’Interporto Centro Italia.