Anci e l’Automotoclub Storico Italiano promuovono il turismo attraverso gli itinerari di auto e moto storiche

La auto e le moto storiche attraverso la Tuscia

di Stefano Stefanini

NewTuscia – VITERBO – I Comuni siglano  un   protocollo d’intesa Con Automotoclub Storico Italiano ASI per promuovere il Paese attraverso il motorismo storico.

E’ stato recentemente siglato un nuovo protocollo d’intesa tra l’Anci Associazione dei Comuni Italiani  e l’Automotoclub Storico Italiano, con il quale viene avviata una collaborazione finalizzata alla promozione del Paese valorizzandone il patrimonio artistico, culturale ed enogastronomico grazie alle molteplici iniziative riconducibili al settore del motorismo storico.

Ricordiamo a questo proposito  la predilezione dei cultori di auto e moto storiche per le strade, gli itinerari e le peculiarità artistiche e della tipicità enogastronomica nei confronti della Tuscia, percorsa più volte da Corse, raduni nazionali e regionali ospitati dai nostri laghi, aree collinari, siti archeologici e soprattutto dagli straordinari Borghi storici della Tuscia viterbese. Le  Mille Miglia attraverseranno quest’anno tra il 22  e il  25 ottobre prossimi  i Centri Storici di Ronciglione e Viterbo.

Viterbo. Auto d’Epoca attraversano il cuore del Quartiere di San Pellegrino. Foto FormulaPassion.it

Grazie ad Anci si potrà concretizzare una rete di collegamento tra le singole territorialità locali e comunali utilizzabile da tutti gli appassionati di veicoli storici (italiani e stranieri), che avranno la possibilità di conoscere, apprezzare e vivere il territorio nazionale cogliendone le bellezze storiche e naturali.

Allo stesso modo, le numerose iniziative di Asi faranno sempre più da volano allo sviluppo dell’indotto diretto e indiretto prodotto dal motorismo storico a giovamento delle realtà locali: dalla filiera professionale al comparto turistico.
Anci e Asi si fanno promotori del turismo motoristico, svilupperanno progetti comuni per la formazione professionale e per la valorizzazione dei cosiddetti “archivi di comunità”, costituenti la memoria storica del collegamento fra aziende motoristiche e comunità locali che le ospitano o che le hanno ospitate in passato. In questo particolare frangente sarà di ulteriore supporto anche l’associazione Città dei Motori, già operativa in ambito Anci.

Per il conseguimento di questi comuni obiettivi, Anci e Asi lavoreranno fianco a fianco per ottenere anche provvedimenti legislativi e normativi che tutelino la conservazione e l’utilizzo dei veicoli storici. Asi, inoltre, facendo parte della Cabina di regia Benessere Italia – organo di supporto tecnico-scientifico alla Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito delle politiche per il Benessere Equo e Sostenibile e per l’attuazione della Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile – potrà dare un ulteriore contributo al raggiungimento degli obbiettivi auspicati.

“La bellezza dell’Italia – ha evidenziato Antonio Decaro, presidente Anci – è nella ricchezza dei suoi scorci, nell’unicità dei suoi borghi, nei paesaggi mai uguali a se stessi. Chi viaggia a bordo dei veicoli storici può goderne da una posizione privilegiata e l’accordo con chi rappresenta gli amanti di questi mezzi può rappresentare un’occasione per scoprire i mille angoli italiani e irrobustire il turismo esperienziale”.

“Il protocollo d’intesa siglato con Anci – ha dichiarato Alberto Scuro, presidente Asi – rappresenta una tappa fondamentale nel percorso virtuoso che la Federazione sta portando avanti in ambito sociale e culturale. Il motorismo storico non è solo passione, ma è un settore che può offrire grandi opportunità per lo sviluppo del Paese: fa parte delle eccellenze italiane riconosciute in tutto il mondo e come tale sposa alla perfezione missione e obiettivi di Anci”.