Operazione Drago, cinque assoluzioni e sei condanne

NewTuscia – VITERBO – Da un minimo di due anni e un mese ad un massimo di cinque anni e mezzo, sono le pene comminate dal tribunale per gli 11 imputati arrestati nell’operazione Drago. 5 assoluzioni e sei condanne è il bilancio complessivo del processo per un totale di 23 anni di reclusione complessivi per la presunta balda criminale che ha raggiunto circa 400 capi d’imputazione.

Secondo i Pm, gli imputati per finanziare l’acquisto di ingenti partite di droga da diffondere in discoteca, avrebbero dato vita, gonfiati di anabolizzanti per intimidire ulteriormente, a sparatorie notturne, estorsioni ai commercianti e alla vita di strada di alcune donne.

Scattata all’alba del 28 maggio 2012, l’operazione Drago, prende il nome e il via da uno dei due fratelli proprietari della macchina (una Bmw) al centro della sparatoria a Siriano nel Cimino nel 2011. Dei 40 arrestati inizialmente, 11 sono finiti a processo; oltre a Django Barberio erano stati imputati avario titolo di violenza sessuale, sfruttamento della prostituzione, usura, rapina ed estorsione, Pietro Brundu, Janina Visilescu, Massimo Franco, Alfredo Chiaravalli, Giancarlo Manili, Sergio Foschini, Cristian e Giuseppe Perotti, Alfredo Pontani, Claudio Novelli e Bruno Soranno.

Sono stati condannati Sorano, Visilescu Barberio, Manili, Perotti e Chiaravalli.

Ad una delle parti civili, Mirko Scorzoni è stato riconosciuto un risarcimento da stabilire in sede civile.