Omicidio Maria Sestina Arcuri, in aula il supertestimone?

NewTuscia – RONCIGLIONE – Con la ripresa del processo dopo la chiusura estiva si attende di sapere se il supertestimone nel giallo di Ronciglione sia attendibile attraverso una perizia super partes. Il 32enne di Ronciglione che avrebbe avuto contatti con Andrea Landolfi Maria Sestina Arcuri nelle ore prima che quest’ultima precipitasse dalle scale, soffre infatti di un deficit di comprensione.

Il Pm Franco Pacifici avrebbe voluto interrogarlo in aula si dall’inizio del processo, ma la sua attendibilità era stata messa in dubbio a causa del deficit. Sarà pertanto sottoposto ad una perizia super partes con la partecipazione di consulenti di tutte le parti in causa: la psicologa Cecilia Forenza della Sapienza di Roma per i difensori, la psichiatra Cristiana Morera per il tribunale e lo psichiatra Francesco De Tiberis per il pubblico ministero.

Secondo l’accusa, Landolfi, 31enne romano e pugile, la notte tra il 3 e il 4 febbraio 2019 avrebbe gettato dalle scale della casa della nonna la fidanzata in seguito ad una lite.

Forse oggi sarà ascoltato insieme ad altre cinque persone, il supertestimone. Con lui Maria avrebbe scambiato alcuni messaggi dopo una lite con Andrea e la coppia lo avrebbe poi incontrato la sera stessa al pub: la ragazza si sarebbe confidata rivelandogli di voler lasciare Andrea mentre quest’ultimo prima di andare via gli avrebbe detto: “Salutala, tanto non la rivedi più”.