Le regioni approvano le linee guida della nuova figura dell’Infermiere di famiglia

Infermiere di famiglia: foto Fnopi

Stefano Stefanini

Come potenziamento della medicina del territorio più vicina ai cittadini.

NewTuscia – VITERBO – Le Regioni hanno approvato le Linee Guida per l’introduzione della figura dell’infermiere di famiglia e di comunità, come dichiarato da  Donato Toma, che ha presieduto il 10 settembre scorso  la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

“Si tratta – spiega Toma – di un’evoluzione importante nell’assistenza sul territorio. L’infermiere di famiglia potrà in sinergia con il medico di famiglia meglio integrare i servizi sanitari e fornire una prima risposta indispensabile per il corretto svolgimento delle cure.

Lo abbiamo visto in questa pandemia quanto fosse necessario coadiuvare il lavoro di tutti, fin dalle prime esigenze sanitarie.

Il Decreto Legge Rilancio permette così di assumere quasi diecimila unità e di distribuirle a livello territoriale ai distretti. Gli anziani con malattie croniche sono coloro che maggiormente potranno usufruire dei servizi di questa nuova figura professionale. Si opera in stretta sinergia con la medicina generale territoriale.

Le linee di indirizzo delle Regioni definiscono quindi il ruolo e i compiti, le competenze e la necessaria formazione, favorendo innanzitutto l’integrazione sanitaria e sociale dei servizi”.