A Sant’Oreste la presentazione di due sculture di Paolo Garau e l’incontro con lo speleologo Paolo Forconi

NewTuscia – SANT’ORESTE – Riceviamo e pubblichiamo. Sabato 12 settembre si è svolta in Piazza cavalieri Caccia a Sant’Oreste (Roma) la presentazione di due sculture di Paolo Garau e l’incontro aperto al pubblico “I culti neolitici del Soratte: progetto per Grotta Antica”, con la partecipazione straordinaria di Paolo Forconi, l’esperto speleologo che ha posato di nuovo il piede sul pavimento della sepoltura neolitica dopo 7000 anni, presente nella Riserva Naturale del Monte Soratte.

L’evento rientra all’interno degli avvenimenti culturali della Rassegna “Sant’Oreste in Rete. Percorsi e tracce per un nuovo stile di Vita e di Cultura” coordinato da Ilaria Paccini, ideatrice del progetto e curatrice artistica degli eventi, e promossa dal Comune, il Museo Pinacoteca di Palazzo Caccia, l’Associazione di Promozione sociale Homo Faber con la collaborazione di PAR-PERFORMANCE ART ROME e il contributo/patrocinio della Regione Lazio.

La presentazione di Venus Mater Magna, opera del contemporaneo scultore Paolo Garau ha costituito l’occasione per riaccendere l’attenzione sulla Grotta Antica, incredibile sito neolitico, che ha riemozionato ancora una volta i partecipanti dell’incontro, attraverso le parole di Paolo Forconi. L’eccezionale scoperta, del 2004, è stata oggetto di studi, pubblicazioni e progetti che l’Assessore all’Istruzione Mario Falchetti, presente, intende raccogliere e sistematizzare in un importante lavoro di aggiornamento. Durante l’incontro è emersa la necessità di fare il punto scientifico sullo stato dell’arte degli studi e quindi una nuova partenza per introdurre importanti spunti di ricerca sui culti del fuoco e dell’acqua, che caratterizzano la Montagna nell’epoca precristiana.

La Manifestazione che sta costellando di spettacoli ed esposizioni il bel Borgo situato su una delle alture del Soratte, proseguirà fino al 12 Ottobre 2020, densa di iniziative grazie. E vede impegnati il Sindaco Valentina Pini e gli Assessori tutti, nella valorizzazione e conseguente complessa sistemazione e gestione dei luoghi chiave del territorio che, attraverso i millenni, ha reso Sant’Oreste un gioiello del territorio laziale. Insieme a Ilaria Paccini, ideatrice del progetto e curatrice artistica degli eventi, il Comune sta infatti incoraggiando il turismo di prossimità, invitando la popolazione della Capitale e limitrofa a Sant’Oreste, a trascorrere piacevoli fine-settimana fuori porta, puntando ad avvenimenti all’aperto e di qualità culturale, che diano spazio all’arte contemporanea e a discipline artistiche meno conosciute come la Performance Art, grazie alla piattaforma PAR (Performance Art Rome), coinvolgendo luoghi solitamente meno frequentati, veri e propri tesori nascosti del Lazio.

Il Soratte, la Montagna Sacra che continua ad ammaliare i suoi visitatori attraverso il tempo, costituisce il fondamentale patrimonio da trasmettere alle nuove generazioni: per questo motivo la Rassegna Sant’Oreste in Rete- Percorsi e Tracce, ha invitato le Scuole Primarie e Secondarie a partecipare ad una lezione sull’epoca Neolitica e su Grotta Antica con un workshop sulla scultura coroplastica. L’iniziativa vuole accompagnare gli studenti e gli insegnanti in questo difficile inizio anno scolastico, offrendo una lezione all’aperto che, in modalità di didattica attiva, serva a legare lo studio del passato al vissuto e al presente degli alunni. È stato quindi molto apprezzato l’intervento all’incontro di Anna Maria Brunelli, insegnante già attiva in progetti sulla conoscenza del territorio. Presto si affiancherà agli eventi della rassegna il lavoro digitale della Soc. Cooperativa ARS-Advanced Rome Services, importante elemento di fruizione per il pubblico, specie giovanile, che renderà ulteriormente accessibile informarsi sugli eventi e sui tesori custoditi da Sant’Oreste. Il programma delle prossime iniziative è visibile su www.traccedisantoreste.weebly.com