Coronavirus, salgono a 12 i casi di contagio nel Comune di Acquapendente

NewTuscia – ACQUAPENDENTE – Il Comune di Acquapendente in questi giorni, è purtroppo interessato da una nuova ondata di contagi di coronavirus.

Sono attualmente 12 i casi positivi al Covid 19 nel territorio comunale.
Al primo caso, individuato lo scorso 6 settembre, sono seguiti altri tre, per un totale di 4 casi, appartenenti ad una famiglia aquesiana con un link epidemiologico noto.

Nel frattempo, sono stati segnalati altri casi ed in particolare un’ondata localizzata in una comunità situata nel territorio comunale di Acquapendente, ma di fatto situata fuori dal paese, in una località al confine con la Toscana. Essendo quindi i nuovi contagi circoscritti in modo preciso, la situazione al momento non è troppo allarmante.

Alla luce di questi dati, il sindaco Angelo Ghinassi, non ha ritenuto di dover posticipare l’apertura delle scuole, che questa mattina, come nella maggior parte delle città italiane, si sono aperte dopo sei mesi di stop.
Cronostoria della nuova ondata di contagi ad Acquapendente:
La scorsa domenica 6 settembre la Asl Viterbo ed il Comune di Acquapendente informavano che “Purtroppo abbiamo un caso di positività al Covid anche ad Acquapendente. Sono già attivate le procedure per il controllo e l’isolamento volontario delle persone che hanno avuto i contatti più stretti”.
Da quel singolo caso si è passati poi, mercoledì 9 settembre ad altri 3 casi di positività al Covid-19, strettamente legati al primo.

Giovedì 10 settembre è stato rilevato un altro caso di positività al Covid-19, non riferibile e non in rapporto con i casi precedenti, con i positivi che salivano a 5 sul territorio comunale.
Venerdì 11 settembre, il Comune di Acquapendente ha informato i cittadini che “i tamponi effettuati finora sulle persone, in particolare sui ragazzi, che sono venute in contatto con i casi positivi hanno tutti dato esito negativo. Una buona notizia. Tutte le persone che hanno avuto contatti rimangono comunque in isolamento”.
Sabato 12 settembre è stata individuata un’altra persona positiva al Covid-19. Si tratta di una persona non residente ma temporaneamente presente nella zona di Torre Alfina. I casi positivi rilevati sul territorio comunale di Acquapendente sono quindi saliti a 6.

Il Comune di Acquapendente ha specificato che “Il contagio anche in questo caso è avvenuto fuori regione, non c’è relazione con i casi precedenti e non c’è stato nessun contatto che possa mettere in discussione la riapertura delle scuole”.
Il colpo più duro è arrivato però nella giornata di ieri, domenica 14 settembre, con il rilevamento di altri 6 casi, “tutti in relazione al caso già riscontrato all’interno di una comunità ubicata sul nostro territorio comunale tra Trevinano e San Casciano dei Bagni”, fa sapere il Comune, “Perciò il numero totale dei positivi sale a 12, con tre casi di contagio iniziale ben distinti, di cui questo è il più numeroso (7 positivi). Si tratta di situazioni, le altre due ad Acquapendente (4 casi) e Torre Alfina (1 caso) con caratteristiche diverse e ubicazioni lontane, per cui non in comunicazione tra loro, perciò questa nuova notizia non pregiudica il regolare avvio dell’anno scolastico”.

Il sindaco Ghinassi ha augurato un buon anno scolastico a tutti gli studenti con una lettera aperta: “L’Amministrazione Comunale in questo ultimo periodo si è adoperata, in accordo con la dirigenza scolastica, per dotare gli edifici di spazi, ambienti e servizi idonei per consentire un’attività didattica in maggiore sicurezza. L’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19 non è finita ma crediamo che dopo sei mesi sia necessario ritornare con coraggio e fiducia ad una situazione di maggiore normalità.
Nella prima fase del Covid-19 la comunità aquesiana ha dimostrato una maturità ed un senso civico degni di elogio e questo ci dà coraggio per fronteggiare con fiducia la fase attuale. Inoltre, dobbiamo avere fiducia nelle istituzioni e negli operatori sanitari. Esistono ormai procedure collaudate di contrasto alla diffusione del virus. In tutti i casi in cui potrebbero emergere criticità occorre rivolgersi al dirigente scolastico e all’amministrazione comunale, che sanno come agire, senza sollevare allarmi ingiustificati. Il virus non guarda in faccia a nessuno! Occorre avere sempre il massimo rispetto per le persone più direttamente coinvolte, senza puntare il dito contro nessuno”.