I prodotti della Tuscia saranno ancora biologici grazie ad un emendamento al decreto Semplificazioni

Stefano Stefanini

NewTuscia – VITERBO – Il  Bio distretto della Via Amerina e delle Forre ha diramato un comunicato  sulla salvaguardia della produzione biologica della Tuscia. “Grazie all’approvazione da parte del Senato del decreto Semplificazioni è stato possibile salvare tutto ciò che di biologico si produce all’interno del territorio Viterbese. I limiti che inizialmente erano stati fissati in merito alla presenza di acido fosfonico e/o fosforoso presente nel terreno erano decisamente troppo bassi per un terreno di origine vulcanica, il quale tende a produrre naturalmente quantità più elevate dell’acido messo sotto accusa. “

Questi limiti, pertanto, avrebbero fatto perdere la certificazione di “biologico” alla quasi totalità dei prodotti agroalimentari della Tuscia, scoraggiando così tutti quei produttori – in primis di nocciole – che non usano fitofarmaci e sostanze tossiche. Una vera rovina per tutte quelle aziende virtuose che operano nel rispetto delle normative sul biologico, salvaguardando l’ambiente naturale, il territorio locale e la salute dei cittadini.

A salvare la situazione è stata l’ultima stesura del decreto, dove è stato eliminato il limite – fissato a 0,1 mg per chilo – di acido fosfonico e/o fosforoso riscontrato nei terreni della zona vulcanica per quello che riguarda la produzione del 2020. Il limite massimo sarà fissato nei prossimi mesi, a seguito di una serie di analisi scientifiche.

Famiano Crucianelli, Presidente del Biodistretto della Via Amerina e delle Forre sostiene che “Queste nuove analisi sono necessarie perché l’acido fosfonico può essere anche presente nei prodotti agricoli, ma non solo come conseguenza dell’uso di concimi chimici e dei fitofarmaci che sono vietati in agricoltura biologica”. La questione, sollevata dal Biodistretto, è stata appoggiata anche da altre Associazioni, preoccupate per le sorti dei prodotti agroalimentari bio prodotti nella Tuscia.

Il Bio Distretto informa che l’emendamento è stato presentato dal senatore del PD Mino Tarrico e Loredana De Petris, e ha trovato sostegno nel sottosegretario alle politiche agricole Giuseppe l’Abbate, e della Regione Lazio.

“Queste produzioni – ha affermato  Mino Tarrico – rischiavano di perdere la certificazione perché i livelli di acido fosfonico e/o fosforoso stabiliti sono troppo bassi per molti terreni, soprattutto per quelli di origine vulcanica che contengono naturalmente più fosforo. Alcune produzioni sarebbero state condannate a non essere vendute come biologiche, anche se ne avevano rispettato tutti i dettami. L’emendamento approvato conferisce al MIPAAF il compito di stabilire specifiche soglie di presenza di acido fosforoso per i prodotti coltivati nelle aree interessate, attraverso l’emanazione di un decreto, d’intesa con la Conferenza Stato-Regioni, entro 6 mesi dall’entrata in vigore della legge di conversione del dl ‘semplificazioni’. Un intervento circoscritto ma fondamentale per le tantissime aziende interessate”.