Santa Rosa, celebrata la messa riservata ai Figuranti del Corteo Storico

NewTuscia – VITERBO – In occasione della festa di Santa Rosa, nel rispetto delle attuali normative di sicurezza per il contrasto e il contenimento del COVID 19, Sua Eccellenza Mons. Vescovo Lino Fumagalli, oggi pomeriggio alle 18,30, nella Basilica di S.Rosa ha celebrato una messa riservata ai Figuranti del Corteo Storico.

Vi inviamo una traccia dell’omelia e alcune foto della cerimonia religiosa

Vi ricordiamo che :

  • Giovedì 03 settembre alle ore 18.30, ci sarà una cerimonia religiosa riservata ai Facchini di Santa Rosa
  • Venerdì 04 settembre alle ore 10.30, con ingresso consentito ai fedeli muniti di biglietto (del tutto gratuito) che poteva essere ritirato da lunedì 31 agosto a mercoledì 02 settembre presso l’angolo dei ricordi del Santuario.

La solenne Eucaristia presieduta dal Vescovo il 04 settembre alle ore 10.30 sarà trasmessa in diretta streaming e sui canali social della Diocesi:

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Omelia

Vescovo Lino Fumagalli

Si è celebrata questo pomeriggio, alle ore 18,30, la S. Messa per i figuranti del centro storico, presso il santuario di Santa Rosa, presieduta dal Vescovo, Mons. Lino Fumagalli. Nella sua omelia, il Vescovo ha detto: “Quest’anno le festività di Santa Rosa acquistano una modalità tutta diversa. Ci manca oggi la processione con il cuore ed il corteo storico e domani il trasporto della Macchina. Indubbiamente ne sentiamo la mancanza, ma questo ci aiuterà ad apprezzarle di più il prossimo anno. Il corteo di Santa Rosa che accompagna il cuore e lo fa per le vie della nostra città è un po’ il ripetere quello che Santa Rosa ha compiuto in 8 mesi (dal 23 giugno 1250 al 6 marzo 1251). Nonostante questa brevità e la penuria di notizie storiche, Santa Rosa rifulge per Viterbo e non solo”.  Il Vescovo Lino ha poi riferito di voler suggerire per il prossimo anno di far inserire nel corteo storico anche qualche abito di oggi, di giovani, adulti ed anziani. “Il corteo storico non può ignorare questo tempo” – ha affermato ed ha aggiunto: “Domandiamoci se la devozione alla Santa ci abbia aiutato ad imitarla per essere sale e luce nella nostra comunità. Sale è ciò che dà sapore, dà significato alla nostra vita. Ma il sale conserva anche cose buone. All’interno della nostra Chiesa Santa Rosa ce lo insegna: Lei  è stata l’elemento di concordia, di pace, ma ha anche richiamato al dovere di essere costruttori di una società migliore”.   Il Vescovo Lino ha, quindi, parlato del periodo difficile che stiamo vivendo con tante attività che chiudono e numerose famiglie che non riscono a pagare le bollette e non hanno neanche da mangiare. “Forse dobbiamo aprire gli occhi – ha affermato –  Questa è la situazione in cui vive Viterbo e peggiorerà purtroppo. Santa Rosa riempiva il suo grembiule con quello che aveva per darlo ai poveri, rimanendo Lei stessa senza mangiare. Il padre, accortosi di ciò, le chiese di aprire il grembiule, ma vi trovò petali di rosa. L’amore condiviso rende bella e profumata la vita. Condividere le cose significa dare un prestito a Dio, che Lui ci restituirà tutto con interessi favorevoli. E Rosa ce lo ha dimostrato. Cerchiamo di essere sale della terra e luce nel mondo”.