Oggi la Chiesa celebra la Giornata per la Custodia del Creato

Essere custodi e non padroni della natura. Si inaugura “Il tempo del Creato” sino al 4 ottobre, festa di San Francesco di Assisi

di Stefano Stefanini

NewTuscia  ORTE – Il periodo di vacanze  che abbiamo da poco trascorso ci ha portato a un contatto più diretto con la natura ed ora alla ripresa delle attività lavorative e di studio ci viene offerta una riflessione approfondita sul corretto rapporto tra uomo e la terra che lo ospita. E’ il messaggio dei vescovi italiani per la 15a Giornata Nazionale per la Custodia del Creato che ricorre oggi 1 settembre.

Occorrono nuovi stili di vita alla luce della Laudato si“, scrivono i vescovi  che esortano le parrocchie e tutto l’ associazionismo  ecclesiale,  ad attivare iniziative e azioni indirizzate al rispetto e alla cura dell’ambiente.

Oggi la Chiesa   Celebra la Giornata per la Custodia del Creato: essere custodi  e non padroni della natura. Si inaugura “Il tempo del Creato” sino al 4 ottobre, festa di San Francesco di Assisi.

Un appuntamento significativo sulla comunicazione ambientale e’  il convegno dedicato in particolare, ma non solo  ai giornalisti, che si svolgerà a Montefiascone, presso la splendida Rocca dei Papi, il 5 settembre prossimo, come anticipato dalla presidente dell’UCSI, Unione Cattolica della Stampa Italiana  di Viterbo, Lia Saraca.

Si tratta del XV FORUM DELL’INFORMAZIONE CATTOLICA PER LA CUSTODIA DEL CREATO e della  XV GIORNATA NAZIONALE PER LA CUSTODIA DEL CREATO.  La giornata è aperta a tutti ed è promossa dallassociazione Greenaccord onlus e vede come partner lUcsi.

Tiziana Campisi su Vatican News mette in rilievo come i Vescovi Italiani  propongano agli   uomini di fede ed ai  laici : “È tempo di ripensare tanti aspetti della nostra vita assieme, dalla coscienza di ciò che più vale e le dà significato, alla cura della stessa vita, così preziosa, alla qualità delle relazioni sociali ed economiche”:

Lo si legge nel messaggio della Conferenza episcopale italiana per la 15.ma Giornata Nazionale per la Custodia del Creato di oggi.

Spiaggia di Tarquinia: ritrovamento di una medusa.

Elaborato dalla Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace e della Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo, il testo sottolinea che la pandemia di Covid-19 “ha evidenziato tante situazioni di vuoto culturale, di mancanza di punti di riferimento e di ingiustizia, che occorre superare” e che in tale contesto di incertezza e fragilità “diventa fondamentale ricostruire un sistema sanitario fondato sulla centralità della persona e non sull’interesse economico.

Dare vita a tante iniziative per la salvaguardia del creato

In particolare  i vescovi offrono alcune indicazioni per iniziative pastorali in tal senso: comunicare la bellezza del creato; denunciare le contraddizioni al disegno di Dio sulla creazione; educare al discernimento, imparando a leggere i segni della natura; dare una svolta agli atteggiamenti e alle abitudini non conformi all’ecosistema; scegliere di costruire una casa comune, frutto di un cuore riconciliato; mettere in rete le scelte locali, cioè far conoscere le buone pratiche di proposte eco-sostenibili e promuovere progetti sul territorio; promuovere liturgie ecumeniche in particolare per il Tempo del Creato” (1 settembre – 4 ottobre); elaborare una strategia educativa integrale, che abbia anche dei risvolti politici e sociali; operare in sinergia con quanti nella società civile si impegnano nello stesso spirito; promuovere scelte radicali per la salvaguardia dell’ambiente.