La Tuscia Incantata-The Game: i borghi del Viterbese riscoperti…giocando a carte! (Foto e video)

NewTuscia – VITERBO – “A poco più di un mese dal lancio del progetto ‘La Tuscia Incantata” – racconta Fabio Cavini, presidente del comitato promotore – e dopo il grande successo della canzone di Elia Caprera e Mammo Rappo dedicata ai borghi che compongono l’itinerario, ecco segnata un’altra tappa del percorso di costruzione dell’identità connessa al fil rouge dell’incanto e della magia”.

“In questa fase e fino alla fine dell’anno – spiega Chiara Frontini, componente del team promotore del progetto – stiamo lavorando sulla componente della consapevolezza: i cittadini dei borghi della Tuscia Incantata devono essere consapevoli di vivere in una terra ricca di bellezza e dal forte carattere onirico ed evocativo. Affermare il naming ‘Tuscia Incantata’ è fondamentale per costruire solide basi di promozione. In questo senso va l’ulteriore tassello di questa fase zero, ossia La Tuscia Incantata – The Game, che servirà a promuovere e conoscere i personaggi identitari di Viterbo e dei borghi della Tuscia Incantata, divertendoci e socializzando”.

“Si tratta di un gioco di carte – racconta Benedetta Di Carlo, vicepresidente del comitato promotore – con regole semplici ma efficaci, compposto da 28 carte. Si può giocare con un numero minimo di 2 giocatori e massimo di 8. Il principio è quello che la carta con il punteggio più alto batte quella con il punteggio più basso. Le carte sono divise in tre tipologie:i poeti, i venditori e i borghesi. I poeti sono i personaggi mitologici dei borghi, quelli che nei decenni sono rimasti iscritti nella storia della comunità: per Viterbo ci saranno, ad esempio, Alfio e la Caterinaccia, per Celleno ‘Sette’, per Graffignano Giuseppe Carabei detto Peppe, per  Sipicciano Perelli Alfiero detto il Boscaiolo”.

“Ogni personaggio delle carte – dice Elia Caprera, componente del team promotore – h aun proprio punteggio. Alla fine di ogni mano vince chi ha un punteggi più alto. Ogni vincitore di una mano conquista una lettera che compone la parola TUSCIA: l’obiettivo è quindi vincere sei mani. Se si gioca in tanti giocatori è possibile stabilire un punteggio prefissato finale, scegliendo un numeri simbolici che rappresentano date importanti per i vari borghi. Per Viterbo il punteggio è 70, perché nel 1270 è stato scoperchiato il tetto di Palazzo Papale in occasione del primo conclave della storia”.

“A partire dal 7 settembre – conclude CInzia Chiulli, artista e disegnatrice delle carte – sarà svelata una carta a settimana, fino a completare il mazzo pronto per il periodo natalizio. Covid permettendo, ci riuniremo nei borghi della Tuscia Incantata per giocare insieme sotto le feste, facendo comunità e riscoprendo le figure cardine della tradizione popolare”.