Viterbo 2020: “L’amministrazione Arena pulisca almeno il cesso”

NewTuscia – VITERBO – “A metà mandato, è una vera e propria presa in giro dire e non fare. Nessun cittadino dovrebbe accettarlo. Ogni cittadino deve tornare protagonista della città in cui vive. Se ognuno di noi si arrende al degrado, i consiglieri di Viterbo 2020 potranno fare ben poco. Se ogni singolo cittadino di questo comune non torna ad essere cittadino e non suddito, vediamo difficile ridare dignità alla città. Noi comunque ci siamo e continueremo a lottare fino all’ultimo”.

Conferenza stampa di Viterbo 2020 nel cortile del Palazzo dei priori questa mattina; i consiglieri contro la maggioranza che sostiene la giunta Arena, portano come esempio lo stato di degrado della città e la mancata assunzione di circa la metà dei 91 dipendenti che l’amministrazione aveva promesso di assumere. I dipendenti comunali avrebbero dovuto prendere servizio l’altro ieri, ma ad oggi non risultano essere del numero promesso. Molte persone che hanno partecipato ai concorsi hanno chiamato per segnalare che soltanto alcuni concorsi sono stati conclusi, gli altri erano dedicati al personale già presente nell’amministrazione pubblica: i posti assegnati effettivamente risultano meno della metà. “Annunciare 91 ingressi quando in realtà più della metà dei corsi sono in fase di svolgimento, vuol dire prendere in giro i cittadini, facendo annunci non veritieri”, tuona Chiara Frontini.

Per illustrare la situazione, Frontini, ha sistemato su una panchina del parco alcune miniature giocattolo di soldati schierati a rappresentare i dipendenti comunali che ancora mancano all’appello, per poi passare alla lista dei provvedimenti annunciati nei due anni del mandato già trascorsi di Arena e non portati a termine. Si va dal Bullicame al parco San Martino, dall’asfaltatura delle strade alla situazione della piscina comunale, fino alla palestra di santa Barbara.

Ma i consiglieri della lista Viterbo 2020 sottolineano la mancanza di attenzione anche per le opere basilari; la mancanza di manutenzione della città è chiarita dalla colorita metafora di Antoniozzi: “l’amministrazione Arena pulisca almeno il cesso”.