Presunto stalking: archiviata posizione dell’ascolano Zannoni. Indagini coordinate in collaborazione con i Carabinieri di Viterbo

Riceviamo e pubblichiamo

NewTuscia – ASCOLI PICENO – Sono state archiviate le indagini della polizia di Ascoli in merito a presunte minacce, violenza privata e stalking che una insegnante ascolana avrebbe ricevuto (a suo dire) da parte dell’ascolano Pietro Zannoni.

La donna ha sempre sostenuto di sentirsi in pericolo per imprecisate minacce che lo Zannoni stesso le avrebbe rivolto, in una deposizione che però non ha mai convinto del tutto gli inquirenti. L’esito di oltre cinque anni di indagini ha portato gli inquirenti ad archiviare il fascicolo per insufficienza di prove e per sopraggiunta prescrizione.

“Sono quattro anni che sono sotto indagine per stalking, avviate sulla base di illazioni che hanno allertato diversi reparti della polizia, con pedinamenti e controlli dinamici continui. Ho anche patito atteggiamenti di scherno e di generale sospetto per una indagine per minacce di cui tra l’altro solo ultimamente sono venuto a conoscenza – afferma l’ascolano Zannoni indagato nella vicenda che aggiunge – Io non ho mai minacciato nessuna donna tantomeno Valentina Rosati che conosco di vista da tanti anni e che non vedo da almeno 20. Credo ci sia un grande equivoco alla base di una denuncia temeraria, forse dovuta a motivi addicibili a cause oggettive che non sono ancora di mia conoscenza. Disponibile a chiarire la mia posizione, so che la polizia ha deciso di archiviare questo caso fondato su un nulla di fatto e mi sento sollevato “.

Le indagini coordinate da polizia con l’ausilio dei Carabinieri di Viterbo, sono andate avanti in modo serrato a partire dal 2016.

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21