Cisl Fp: “Il comune di Ciampino rischia la paralisi, sotto organico di almeno 60 unità”

“Necessarie assunzioni immediate o sarà impossibile erogare i servizi ai cittadini”.

NewTuscia – CIAMPINO – Riceviamo e pubblichiamo. La Cisl Fp di Roma Capitale e Rieti, raccogliendo le accorate istanze dei lavoratori, chiede al Sindaco di Ciampino ed all’Amministrazione comunale di porre in atto, nell’immediato, una massiccia azione di assunzioni del personale all’interno dell’Ente, ormai ridotto all’osso.

“La situazione è ormai insostenibile – afferma il Dirigente Sindacale del Dipartimento Funzioni Locali della CISL FP Roma Capitale e Rieti Antonio D’Agostino – negli ultimi anni tra pensionamenti, mobilità in uscita, comandi e mancate assunzioni si è passati da un organico di quasi 200 dipendenti ai 113 attuali, quasi il 50% di meno”.

“Nonostante le recenti normative abbiamo allargato, e di molto, i limiti assunzionali, ancora il comune di Ciampino non riesce ad attuare una politica assunzionale simile a quella di tutti i comuni limitrofi (senza citare i concorsi per oltre 1500 posti a Roma, basta vedere le decine di concorsi attualmente in essere nei comuni dei soli castelli romani e litorale), che possa dare un respiro a medio lungo termine alla macchina amministrativa, giunta ormai al collasso. I servizi sono ormai a rischio, diversi uffici e servizi sono senza personale o quasi; pensiamo al CED, all’ufficio tecnico, ai tributi, agli organi istituzionali ed alla Polizia Locale solo per citarne alcuni in cui il numero di dipendenti è al di sotto anche della soglia minima per garantire i servizi minimi alla cittadinanza. In alcuni di essi c’è addirittura un solo dipendente”.

“Da quanto ci risulta, la capacità assunzionale del Comune di Ciampino è ben al di sopra, secondo noi di almeno 50 o 60 unità, dell’organico attuale, mentre allo stesso tempo ad alcuni dipendenti comunali vengono erogati centinaia di euro di straordinario mensile, ed alcuni dipendenti chiamati a sopperire le mancanze di personale hanno accumulato anche oltre 200 giorni di ferie arretrate. A ciò aggiungiamo che nonostante questa situazione, recentemente sono stati concessi due comandi in uscita, senza che le due unità siano state sostituite. Per questo chiediamo una immediata convocazione della Delegazione trattante (nel 2020 la trattativa per il salario accessorio non è ancora iniziata) dove ci venga presentato un piano del fabbisogno del fabbisogno triennale con che aumenti di diverse decine l’organico attuale, con la pubblicazione dei concorsi in tempi immediati”.

“Una massiccia assunzione di personale – conclude D’Agostino – deve essere in questo momento la priorità dell’Ente, che altrimenti a breve non sarà più in grado di erogare i servizi alla cittadinanza.”