Il Commento sulle crisi “balneari” in alcuni comuni della provincia

Stefanini Stefanini

Sotto il sole agostano, agli occhi degli elettori valgono più le ambizioni di poltrone o i programmi realizzabili o realizzati?

NewTuscia – VITERBO – Il Commento sulle crisi “balneari”  in alcuni comuni della provincia. Sotto il sole agostano, agli occhi degli elettori valgono più le ambizioni di poltrone o i programmi realizzabili o realizzati ?

In questo periodo pre vacanziero della politica nazionale e locale stiamo assistendo alla “celebrazione” di crisi e “verifiche” degne dei tempi dei così detti “ governi balneari” , quando negli anni sessanta, nel periodo di vacanze degli Italiani,  si promuovevano delle crisi di Governo o si mettevano in minoranza i sindaci solo per un attuare  balletto di poltrone, che venivano riassegnate  a questo o quel personaggio con il metodo proporzionale Cencelli e tacitare pruriti di potere, per poi riprendere la navigazione della vita amministrativa senza troppi scossoni.

Italia vista notturna dal satellite

Oggi, in merito alla crisi politica del comune di Viterbo degli “scossoni e rovesci”   all’ amministrazione comunale di Orte, alla campagna elettorale già aperta al comune di Civita Castellana, offriamo ai nostri lettori, ai quali auguriamo di trascorrere serene ferie ovunque si trovino, una riflessione, ricordando quella trasmissione televisiva ideata e condotta qualche decennio fa da un grande del giornalismo, Enzo Biagi, ovvero “ Diciamoci tutto”, trasmissione che nonostante la lucida, esperta e attenta pacatezza del giornalista del calibro di Biagi, gli costò la cacciata dalla RAI, forse per le verità incontrovertibili che onestamente, da buon giornalista rispettoso dei propri lettori ed ascoltatori, delineava nelle sua trasmissione.

“Diciamoci tutto” dunque, motto che noi giornalisti, attenti osservatori delle “cose pubbliche” dovremmo sempre anteporre con correttezza professionale nei nostri articoli in cui esprimiamo opinioni, ovviamente il più possibile rispettosi del senso critico di chi ci legge e confida nella nostra correttezza professionale.

Da osservatori e “descrittori” della vita politico amministrativa dei nostri comuni e della provincia, dobbiamo riconoscere che, quasi con  precisione svizzera, oltrepassato il traguardo dei tre-quattro anni di amministrazione, cominciano ad emergere con chiarezza i “pruriti” del potere, quando molti esponenti di maggioranza (assessori, capogruppo di forze di maggioranza, in qualche rarissimo caso di sindaci stessi)  avvertono o meglio “fiutano” la vicinanza delle elezioni e si dilettano in distinguo, capovolgimenti di maggioranza, in assolute conversioni ad U, in critiche asperrime verso l’amministrazione di cui hanno condiviso gran parte del mandato amministrativo e, “tutto d’un tratto” avvertono che le cose non vanno, che si sentono sotto rappresentati, che i sindaci decidono senza consultarli prima… insomma alcuni esponenti di maggioranza diventano i peggiori avversari delle alleanze di governo di cui sino ad un minuto prima erano parte integrante.

Viterbo Quartiere San Pellegrino, uno dei più belli Centri Storici d’Italia

In politica tutto e’ possibile, ma fino ad un certo punto: gli elettori cittadini, che hanno pagato tasse spesso salate, si aspettano che le amministrazioni nazionali e locali,  a meno che non avvengano fatti di una gravità traumatica, giungano alla loro scadenza naturale con  l’impegno unanime verso la concretizzazione dei programmi sottoposti agli elettori e con i quali hanno vinto le elezioni.

Ecco la “parola magica” programmi realizzabili su cui la squadra di governo che ha vinto le elezioni lavora alacremente per i cinque anni di mandato: i primi anni  per acquisire finanziamenti nazionali ed europei ( a questo proposito suggeriamo a qualche amministrazione sprovveduta di fornirsi di esperti nei Bandi Europei… in quanto l’Italia e’ una delle nazioni fondatrici dell’Europa Unita che non riesce ad ottenere gran parte dei  finanziamenti richiesti  per opere e servizi per i gravissimi errori nella compilazione delle domande di ammissione ai finanziamenti europei e di riflesso regionali.

Le giunte comunali non possono andare in crisi in periodo “ balneare”  come castelli di sabbia, per i litigi tra sindaci ed assessori,  ci si  consenta per sdrammatizzare il paragone da spiaggia, castelli di sabbia che vengono distrutti  con le stesse  palette e secchielli  di chi ha realizzato i castelli stessi, per ottenere maggiore rappresentanza o visibilità,  quando i cittadini si aspettano, a due o un anno dalle elezioni a scadenza naturale, di raccogliere  insieme agli amministratori i frutti di nuovi lavori, manutenzioni di beni pubblici e privati ben fatte, servizi sociali e sanitari qualificati, miglioramento della qualità della vita, rispetto delle regole di convivenza e tutela della serenità e dell’ordine pubblico  o assunzioni di nuovi dipendenti comunali per potenziare i servizi,  come  oggi abbiamo registrato la bella notizia di 91 nuove assunzioni al comune di Viterbo, assunzioni che si attendevano probabilmente  da  molto tempo e che non possono essere ritardate per la lentezza della burocrazia,  per altre ragioni che non voglio neanche ipotizzare o dalla complessità ingiustificata delle procedure amministrative.

Siena Palazzo Pubblico Allegoria del Buon Governo Ambrogio Lorenzetti 1338-1339.

Altre positive notizie sono state ad Orte lo stanziamento deliberato dalla regione Lazio e promosso dal consigliere regionale Enrico Panunzi per l’ultimazione dopo decenni di sospensione dei lavori per la Casa della Salute di Orte (per cui in verità abbiamo registrato delle “strane reazioni piuttosto tiepide” di maggioranza ed opposizione al comune di Orte) e l’operativita’ del pattugliamento e controllo di prevenzione dei reati  sul territorio da parte di volanti della Polizia di Stato, disposto dal Prefetto e dal Questore di Viterbo in risposta alle istanze di sicurezza e tutela dell’ordine pubblico della popolazione e formalizzato dal sindaco.

Ora qualche suggerimento registrato tra i cittadini che si basa sull’esigenza di buon senso e soprattutto sul senso di responsabilità dei responsabili della cosa pubblica verso i cittadini amministrati, molto spesso anteposti a interessi di partito (se ancora esistono come ispirazione ideale, come raccordo operativo e partecipativo (attraverso l’intelligente attività delle consulte dei cittadini, Consiglio comunale dei giovani) con i cittadini sulle cose da fare con il corpo elettorale.

Le soluzioni ai problemi che si manifestano nella vita delle amministrazioni vanno individuate con la massima collegialità tra sindaco, giunta e maggioranza che lo sostiene e, attraverso gli strumenti dei regolamenti dei consigli comunali,  con una corretta e leale informazione e consultazione delle opposizioni.

Se questo metodo viene meno per eccesso di presunzione o negligenza….. ci dispiace, ma i sindaci e le maggioranze si espongono a colpi di mano che le stesse forze che sostengono i sindaci e ancor più le opposizioni metteranno in campo come reazione naturale.

Le istituzioni centrali e territoriali non sono strumenti in mano ai governanti, sono parte della Repubblica, sono del Popolo  che ad ogni elezione delega i propri rappresentanti alla migliore gestione della “ cosa pubblica”, questo ogni amministratore deve ripeterselo tutte le mattine di fronte allo specchio.

Come la ricerca del massimo benessere degli amministrati deve passare per un impegno leale e fattivo per il reperimento di mezzi economici ed organizzativi per raggiungere gli obiettivi del Programma di governo, la cui concreta attuazione  i sindaci ed i consigli comunali devono presentare annualmente con chiarezza agli elettori con le cose fatte e quelle da fare con le ragioni di problematiche e ritardi, non soltanto facendosi fotografare di fronte ad un’opera avviata o portata a termine, o presenziando a manifestazioni che si presume diano visibilità ai soggetti, prescindendo dalla loro capacità reale di risolvere le problematiche delle loro amministrazioni.

L’augurio che rivolgiamo agli amministratori e agli amministrati e’ che sindaci, giunte e consigli comunali nel loro complesso lascino i comuni  migliorati alla scadenza del mandato, anche di poco, rispetto a quando li hanno ricevute dalle precedenti amministrazioni.

Saranno gli elettori, alle scadenze delle amministrazioni, a decretare il gradimento e il successo dell’azione dei sindaci e dei  consigli comunali.

Rinnovo la dedica di questo articolo a Enzo Biagi e alla sua trasmissione “Diciamoci tutto”, come metodo giornalistico di avvicinare i cittadini lettori alle loro amministrazioni con senso critico, pluralistico, partecipativo e soprattutto costruttivo.