In vacanza riflettendo sulla Giornata per la Custodia del Creato: essere custodi e non padroni della natura

di Stefano Stefanini

Spiaggia di Tarquinia: ritrovamento di una medusa

NewTuscia – In questo periodo di vacanze, che ci porta a un contatto più diretto con la natura, ci viene offerta una riflessione approfondita sul corretto rapporto tra uomo e la terra che lo ospita. E’ il messaggio dei vescovi italiani per la 15.ma Giornata Nazionale per la Custodia del Creato che ricorre il prossimo 1 settembre. “Occorrono nuovi stili di vita alla luce della Laudato si“, scrivono i vescovi  che esortano le parrocchie e tutto l’ associazionismo  ecclesiale,  ad attivare iniziative e azioni indirizzate al rispetto e alla cura dell’ambiente.

Un appuntamento significativo sulla comunicazione ambientale e’  il convegno dedicato in particolare, ma non solo  ai giornalisti, che si svolgerà a Montefiascone, presso la splendida Rocca dei Papi, il 5 settembre prossimo, come anticipato dalla presidente dell’UCSI, Unione Cattolica della Stampa Italiana  di Viterbo, Lia Saraca.

Si tratta del XV FORUM DELL’INFORMAZIONE CATTOLICA PER LA CUSTODIA DEL CREATO e della  XV GIORNATA NAZIONALE PER LA CUSTODIA DEL CREATO.  La giornata è aperta a tutti ed è promossa dallassociazione Greenaccord onlus e vede come partner lUcsi.

E’ prevista, tra l’altro,  la premiazione di tre giornalisti,  tra cui uno appartenente all’Unione Cattolica della Stampa Italiana.

Foto Patronato San Vincenzo

Tiziana Campisi su Vatican News mette in rilievo come i Vescovi Italiani  propongano agli uomini di fede ed ai  laici: “È tempo di ripensare tanti aspetti della nostra vita assieme, dalla coscienza di ciò che più vale e le dà significato, alla cura della stessa vita, così preziosa, alla qualità delle relazioni sociali ed economiche”:

Lo si legge nel messaggio della Conferenza episcopale italiana per la 15.ma Giornata Nazionale per la Custodia del Creato che si celebrerà l1 settembre.

Elaborato dalla Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace e della Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo, il testo sottolinea che la pandemia di Covid-19 “ha evidenziato tante situazioni di vuoto culturale, di mancanza di punti di riferimento e di ingiustizia, che occorre superare” e che in tale contesto di incertezza e fragilità “diventa fondamentale ricostruire un sistema sanitario fondato sulla centralità della persona e non sull’interesse economico.

Dare vita a tante iniziative per la salvaguardia del creato

In particolare  i vescovi offrono alcune indicazioni per iniziative pastorali in tal senso: comunicare la bellezza del creato; denunciare le contraddizioni al disegno di Dio sulla creazione; educare al discernimento, imparando a leggere i segni della natura; dare una svolta agli atteggiamenti e alle abitudini non conformi all’ecosistema; scegliere di costruire una casa comune, frutto di un cuore riconciliato; mettere in rete le scelte locali, cioè far conoscere le buone pratiche di proposte eco-sostenibili e promuovere progetti sul territorio; promuovere liturgie ecumeniche in particolare per il Tempo del Creato” (1 settembre – 4 ottobre); elaborare una strategia educativa integrale, che abbia anche dei risvolti politici e sociali; operare in sinergia con quanti nella società civile si impegnano nello stesso spirito; promuovere scelte radicali per la salvaguardia dell’ambiente.