Lavoro agile. UGL: “Necessario definire l’apparato strutturale del nuovo smart working”

NewTuscia – ROMA – Riceviamo e pubblichiamo. L’UGL ha preso parte all’incontro convocato in video-conferenza dalla ministra della Funzione Pubblica, Fabiana Dadone, nel corso quale il Segretario confederale Ornella Petillo e il Segretario Nazionale UGL FP Alessandro Di Stefano, hanno rappresentato le proposte del sindacato in merito alle modalità organizzative del lavoro agile in vista della prossima piena operatività delle amministrazioni pubbliche stabilita dalla legge di conversione del decreto rilancio.
“L’implementazione dello smart working nelle amministrazioni pubbliche è un’opportunità che non possiamo farci sfuggire. Tanti i vantaggi di cui si potrà usufruire sia per i lavoratori pubblici che per i cittadini in termini di erogazione dei servizi. La fase delicata che ci aspetta, successiva alle deroghe, richiederà concertazione con le parti sociali al fine di garantire un solido apparato strutturale dove fondare l’innovazione organizzativo del lavoro pubblico.” Lo hanno dichiarato in una nota congiunta il Segretario confederale Ornella Petillo e il Segretario Nazionale UGL FP Alessandro Di Stefano presenti all’incontro.
“Tutte le amministrazioni pubbliche entro fine anno dovranno redigere il Piano Organizzativo del Lavoro Agile, non tutte saranno pronte a farlo, non possiamo permettere che ci saranno amministrazioni che rimarranno indietro sottraendo al territorio un fondamentale fattore di innovazione. Il Digital Economy and Society Index (DESI) nella fase pre covid rilevava che gli ostacoli nell’affrontare le sfide della digital trasformation sono principalmente culturali, infatti l’Italia è stata agli ultimi posti in Europa per utilizzo delle tecnologie digitali da parte delle imprese e nell’erogazione di servizi pubblici.”
“Purtroppo ci sono amministrazioni che tendono a mantenere ancora il doppio canale, cartaceo e digitale, e quindi restie in definitiva ad affrontare la sfida del lavoro agile. Nel confronto con il Ministro Dadone – concludono i Segretari – l’UGL ha sottolineato la necessità di mettere in relazione la definizione dell’agenda digitale della P.A. 2021-2023 prevista nel decreto semplificazioni dal Consiglio dei ministri entro la fine di settembre, con la ridefinizione dell’organizzazione di lavoro attraverso il confronto con le OO.SS dei lavoratori. Il protocollo quadro per la “prevenzione e la sicurezza dei dipendenti pubblici in ordine all’emergenza da Covid-19″, firmato dall’UGL lo scorso 24 luglio, rappresenta una prima base di lavoro importante da cui partire per poter fare fronte alla gestione della sicurezza dello smart worker.”