“Evitare ogni taglio ai servizi socio-sanitari a Terni”

NewTuscia – TERNI – Abbiamo appreso con profonda preoccupazione la notizia della lettera del Distretto Sanitario di  Terni al Commissario straordinario dell’USL e al Sindaco di Terni in quanto il Comune di Terni è quello capofila della zona sociale 12.

Il contenuto della missiva a seguito della verifica di spesa per il 2° semestre,porta a conoscenza della necessità di contenere la spesa per i servizi socio sanitari.

L’importo non ancor deliberato dalla Regione Umbria per il PIANO REGIONALE INTEGRATO per la NON AUTOSUFFICIENZA (PRINA) è pari a € 1 505 135 che pari a quanto assegnato nel 2019 e il 50% destinato alle gravissime disabilità,mentre la previsione ammonta a € 2 150 000,pertanto mancano € 650 000.Il viene calcolato su uno storico di spesa, le 3 aree penalizzate saranno : anziani,disabili adulti e minori.

Nella rimodulazione sarebbe non garantiti dai fondi PRINA di assistenza domiciliare per  le gravissime disabilità (€ 180000),per i non gravissimi (€130 000) e per assistenza semi residenziale da agosto a dicembre (€ 340 000).

Ci auguriamo che le rassicurazioni dell’ASL 2 e della Direzione Welfare del Comune di Terni dove grazie un accordo tra le parti diano seguito a fatti e i tagli  non vengano attuati.

Una rimodulazione con taglio dei servizi sopra elencati andrebbe a penalizzare le fasce deboli,pertanto auspichiamo che nessun servizio venga  ridotto e tagliato, e che la Regione Umbria per l’anno 2021 destinasse un cifra superiore a quella spesa nel 2020 in quanto nella nostra regione sono presenti molti cittadini anziani sempre piu’ bisognosi di assistenza e un grande numero di invalido come è facile estrapolare dai dati INPS sulla percentuale di beneficiari di trattamenti INVALIDO CIVILE e il numero di residenti nella nostra regione.

Sarebbe opportuno per i prossimi anni effettuare tagli su spese inutili e indirizzare quanto risparmiato su questi tipi di servizi.

Redazione Centro Studi Malfatti