Salvatore Federici non potrà più raccontarci la bellezza della democrazia e gli orrori dei campi di prigionia

Grazie la per la sua testimonianza di “memoria storica” tra i giovani

di Stefano Stefanini

NewTuscia – ORTE – Salvatore Federici, “memoria storica” di Orte, classe 1925, si è spento oggi nella sua casa di Orte. Dopo l’8 settembre 1943 era stato arrestato dai nazifascisti e deportato nei campi di prigionia in Germania, da dove tornò solo due anni dopo.

Iscritto  alla Sezione Associazione Nazionale Partigiani d’Italia fin dall’inizio, ha più volte partecipato, nelle scuole e altrove, a iniziative dell’Associazione, Istituzionali e di altro tipo in tutta la provincia di Viterbo.Non ti dimenticheremo, grazie per quello che ci hai insegnato. Onore a Te, Salvatore!” Questo il comunicato Con il quale la  Sezione ANPI “Tito Bernardini” di Orte ha reso omaggio all’ultimo testimone delle atrocità dei campi di prigionia nazifascisti.

I funerali di Salvatore si svolgeranno nella chiesa parrocchiale  di Orte Scalo martedì 4 agosto  alle ore 10.

Ricordiamo che Salvatore Federici e’ stato per anni presidente dell’Associazione Combattenti e Reduci di Orte e successivamente di Viterbo, a cui ha dedicato tutto il suo entusiasmo per la diffusione e salvaguardia dei valori della democrazia e la testimonianza commossa degli orrori dei Campi di prigionia nei confronti dei giovani delle scuole di ogni ordine e grado della nostra provincia.

Lo ricordiamo sempre presente con la sua divisa e il berretto di Marinaio, con quale aveva servito giovanissimo la Patria ed era andato incontro alla dolorosissima esperienza  dei  campi di prigionia, ad ogni Celebrazione  pubblica per le ricorrenze della Repubblica: il 4 Novembre, il 25 aprile, il 2 Giugno, il 29 agosto in ricordo del Bombardamento che distrusse nel 1943 L’abitato  e la stazione ferroviaria di Orte, sempre orgoglioso di condurre la Bandiera Italiana dell’Associazione dei Combattenti e Reduci.

Personalmente, per  onorare il ricordo e la testimonianza di storia vissuta di  Salvatore Federici e la sua incrollabile fiducia nei giovani e nella democrazia, vorrei citare l’introduzione scritta che ottenni  da lui per arricchire il testo che insieme a Bruno Salvatori dedicammo nel 2018  “In ricordo dei nostri giovani Eroi” ai giovani soldati della Prima Guerra Mondiale, in occasione della celebrazione del Centenario della conclusione del Conflitto.

In quella occasione scrisse che “le Istituzioni, in particolare la Presidenza della Repubblica, le Forze Armate e di Polizia, i Comuni e le Istituzioni Scolastiche  stanno lavorano per riscoprire e diffondere nei cittadini ed in particolare tra i più giovani, inValori più profondi della nostra Storia”. E Salvatore Federici e’ stato il più efficace testimone dei Valori della Costituzione Repubblicana, nata dal sacrificio di tanti uomini e donne che hanno saputo affrontare con coraggio le avversità e i drammi della guerra, per dare un futuro di benessere e democrazia alle generazioni future.

Grazie ancora, Salvatore, per la tua testimonianza, non ti dimenticheremo!