È morto a 91 anni William English, il co-inventore del mouse

Kateryna Palazzetti

NewTuscia – VITERBO – Lutto nel mondo dell’informatica. All’età di 91 anni è deceduto William “Bill” English l’ingegnere, ricercatore ed inventore che insieme al collega Douglas Engelbart (scomparso nel 2013 ad 88 anni) inventò e costruì il primo mouse per computer nel 1968 presso lo Standofrd Research Institute (oggi SRI International), un dispositivo meccanico che spostava un cursore su uno schermo, selezionando immagini o simboli che vent’anni dopo divenne indispensabile per chiunque si interfacciasse con un PC. Bill English è morto il 26 luglio a San Rafael (California). La notizia è stata resa confermata dalla moglie Roberta English, che ha annunciato che si è trattato di insufficienza respiratoria.

Il primo prototipo di mouse realizzato da English aveva una forma rettangolare, era confezionato in legno, aveva due rondelle in metallo nella parte inferiore che permettevano al dispositivo di muoversi ed un solo bottone posto in alto. Venne chiamato “Indicatore di posizione x-y per display” proprio perché per la prima volta nella storia dell’informatica permetteva di spostare un puntatore digitale su un’interfaccia video. Il mouse venne presentato per la prima volta al pubblico nel 1968 ad un evento tecnologico a San Francisco. In questa sede venne definito “Mother of All Demos” (La Madre di tutte le Demo) in quanto funzionò quale precursore alla successiva evoluzione dell’informatica nei decenni avvenire. Non si ha certezza del perché sia stato scelto i termine mouse con il quale siamo soliti indicarlo oggi. Secondo una teoria il primo nome che gli venne dato fu “cat” ma, forse a causa del filo che lo collega al computer che ricorda vagamente una coda, venne alla fine chiamato “topo”. È certo che nel primo report venne definito semplicemente come “una scatola marrone con bottoni”.

Nel 1971 William Englis lasciò lo Stanford Research Institute per trasferirsi presso il centro di ricerca di Xerox dove a avuto modo di perfezionare il suo mouse: al posto delle due rotelle in metallo inserì una pallina girevole e modificò il design con quello che conosciamo oggi, rendendolo più ergonomico e facile da utilizzare. In questa sede il dispositivo vene visto anche da Steve Jobs che, riconoscendo il grande potenziale per un futuro utilizzo di massa se combinato con i suoi dispositivi Apple, “rubò” l’invenzione ad English.