L’avanzamento dei lavori (anche notturni) del cantiere del Terminal Ferroviario dell’Interporto di Orte

di Stefano Stefanini

In queste notti estive, al posto dei  “tamburi e delle clarine lontani” che i  giovani facevano risuonare negli anni scorsi in preparazione all’Ottava di Sant’Egidio, che quest’anno non avrà luogo per le note precauzioni sanitarie, si avvertono i rumori metallici del cantiere che lavora, anche di notte nei pressi del ponte sul Tevere, al collegamento ferroviario tra la linea Orte Falconara Ancona e l’Interporto Centro Italia.

Uno dei cantieri più significativi della Ripartenza della Tuscia è  senz’altro costituito dai  lavori  di collegamento dell’Interporto Centro Italia con la linea  ferroviaria Orte Ancona e Roma-Firenze -Bologna- Milano.

Un ulteriore determinante tassello per la piena funzionalità dell’infrastruttura sta per concretizzarsi.

I cantieri devono ripartire con speditezza e determinazione, le pastoie burocratiche vanno superate e la politica centrale e locale deve agevolare la creazione dei cantieri, siano essi per Opere Pubbliche o infrastrutture private, sempre nel massimo rispetto delle valutazioni ambientali e della sicurezza dei lavoratori.

Migliaia di posti di lavoro vanno (ci auguriamo saranno) creati nelle infrastrutture, in particolare per quelle opere che permettono di ridurre l’inquinamento in ogni sua forma e spostano fuori delle metropoli lo smistamento delle merci e le relative operazioni doganali e logistiche.

A riprova della strategicita’ del collegamento ferroviario dell’ Interporto  di Orte va ricordato che uno degli elementi  portanti dell’accordo siglato a suo tempo nel settembre del 2017 tra il ConsorzIo ZAI  di Verona e l’Interporto di Orte fu proprio quello di implementare il ricorso al vettore ferroviario nel trasporto delle merci, per favorire il rapido inoltro di grandi volumi di merce ed alleggerire la pressione sulla rete di trasporto stradale, ciò in linea con il trend di altri Paesi europei nellabbattimento delle emissioni di Co2 nel settore dei trasporti stradali”.

Con il collegamento dell’infrastruttura del Centro Italia e le direttrici delle principali  linee ferroviarie italiane viene portato a compimento  un percorso di completamento reale della piena funzionalità dell’infrastruttura ortana, con benefici effetti sul trasporto merci dell’intero bacino del Centro Italia, a ridosso di Roma.

L’interconnessione del collegamento tra la linea ferroviaria Orte-Ancona e l’Interporto Centro Italia.

Sono  24 gli interporti aderenti all’Uir-Unione Interporti Riuniti, dei 29 totali previsti. Per consolidare e sviluppare l’intermodalità nel trasporto e nella logistica attraverso un rapporto stabile tra interporti, porti, società ed enti intesi quali sistemi d’interscambio merci nel settore del traporto terra-mare, per lo sviluppo del trasporto merci ferroviario e della logistica integrata.

Il Protocollo tra gli interporto di Verona e di Orte  si pose come obiettivi  di dare vita ad una collaborazione per promuovere attività congiunte tra le due infrastrutture da cui far derivare un contributo al miglioramento della competitività del sistema logistico intermodale nazionale.

Le parti si impegnarono a promuovere il vettore ferroviario lungo la dorsale tirrenica, in particolare modo tra il Quadrante Europa Verona e Orte Interporto Centro Italia, sia sul piano istituzionale sia operativo.

Sul piano istituzionale ed operativo, lo scopo dell’accordo  fu quello  di aumentare l’efficienza complessiva del sistema ed in particolare:

  • promuovere la direttrice di trasporto Orte – Verona e viceversa per il collegamento di nodi logistici in connessione ai Corridoi TEN-T;
  • implementare il ricorso al vettore ferroviario nel trasporto delle merci, per favorire il rapido inoltro di grandi volumi di merce ed alleggerire la pressione sulla rete di trasporto stradale, ciò in linea con il trend di altri Paesi europei nell’abbattimento delle emissioni di Co2 nel settore dei trasporti stradali;
  • operare nell’ambito di una stretta collaborazione istituzionale e tecnica per promuovere forme di cooperazione e sinergia al fine di conseguire una reciproca interconnessione con il sistema logistico nazionale ed europeo.

In particolare furono  definite due prime aree strategiche di sviluppo:

  1. a) area della logistica al servizio ed in connessione con i porti, gli operatori ferroviari e i grandi operatori mercantili;
  2. b) area della Green Logistics, logistica sostenibile, alternative fuels.

Per coordinare le azioni previste nell’accordo fu istituito un gruppo di lavoro con lo scopo di pervenire a una concreta applicazione degli obiettivi.

La creazione del terminal ferroviario aprirà nuove prospettive di sviluppo per linfrastruttura di Orte.

 Ricordiamo che la  società Interporto Orte S.r.l. offre soluzioni operative integrate nel settore della logistica, sita in un crocevia di infrastrutture di collegamento nel centro Italia. L’azienda si caratterizza per la completezza dei servizi offerti, qualificata inoltre dai servizi tipici dei terminal intermodali, con la gestione diretta dei servizi doganali e di tutte le attività di logistica e distribuzione.

Una struttura efficiente, flessibile e innovativa. La gestione diretta di molteplici servizi integrati rappresenta uno dei punti di forza dell’Interporto di Orte, in grado di garantire la massima flessibilità per rispondere appieno alle esigenze del cliente. La struttura snella, efficace, efficiente ed innovativa è coordinata in ogni fase di attuazione del servizio da una direzione orientata al cliente secondo principi di trasparenza e fiducia. I clienti trovano nell’Interporto di Orte la risposta giusta alle esigenze di logistica e trasporto, potendo personalizzare gli spazi di stoccaggio e i servizi necessari alle loro necessità operative.

  • 800 m3 di spazi refrigerati a +2°/16°C.
  • 500 m3 di spazi a temperatura ambiente.
  • Tutti gli spazi possono stoccare merce doganale ed in deposito IVA.
  • Oltre 60 automezzi refrigerati in consegna ogni giorno.

La società Interporto Orte S.r.l., a socio unico, è soggetta ad attività di coordinamento, direzione e controllo da parte della società Interporto Centro Italia Orte S.p.A..

La Interporto Orte S.r.l. è retta dallo Statuto approvato dall’Assemblea Straordinaria nella seduta del 21 Aprile 2016 Rep. n. 1796 Racc. n. 1429.La società è amministrata a norma dello Statuto vigente da un Amministratore Unico nella persona di Carmelo Cardo.La società è dotata di un Revisore Unico.

La società Interporto Orte S.r.l. è iscritta a Unindustria, Unione degli Industriali e delle Imprese Roma Frosinone Latina Rieti Viterbo, la più grande associazione imprenditoriale del sistema Confindustria per estensione territoriale.

L’Interporto di Orte è localizzato sul confine tra le regioni Lazio ed Umbria a 250 metri dal casello dell’autostrada A1 Napoli-Roma-Firenze-Milano e sullo svincolo della Superstrada Europea E45 Civitavecchia-Ravenna.

L’Interporto di Orte rappresenta il maggiore snodo logistico sul principale crocevia ferroviario e stradale nord-sud ed est-ovest del Centro Italia con posizionamento sull’asse del Corridoio Europeo TEN-T 5 Helsinki-La Valletta.

Collegamenti ferroviari

L’Interporto è collegato direttamente alla linea ferroviaria nazionale ed al corridoio europeo TEN-T 5, con stazione merci elettrificata di proprietà all’interno dell’area intermodale.

Collegamenti stradali

  • Asse Nord-Sud: Autostrada A1 Milano-Bologna-Napoli. Casello Autostradale di Orte a 250 metri.
  • Asse Est-Ovest: Superstrada E45 Ravenna-Civitavecchia. Svincolo di Orte Interporto a 10 metri.

La rete degli Interporti italiani – UIR.

Molto articolata è la rete interportuale italiana. Sono 24 gli interporti aderenti all’Uir-Unione Interporti Riuniti, dei 29 totali previsti. Di questi 18 sono operativi mentre 11 sono in fase di realizzazione o di completamento. Le 24 strutture di UIR sono: l’Interporto Quadrante Europa Verona, l’Interporto Merci di Padova, l’Interporto di Bologna, l’Interporto Sito di Torino-Orbassano, l’Interporto di Rivalta Scrivia, l’Interporto Cim Novara, l’Interporto di Trento, l’Interporto Alpe Adria di Cervignano del Friuli, l’Interporto di Venezia, l’Interporto di Vado Ligure, l’Interporto di Rovigo, l’Interporto Cepim di Parma, l’Interporto di Prato, l’Interporto di Livorno, l’Interporto Val Pescara, l’Interporto delle Marche (Jesi), l’Interporto Centro Italia di Orte, l’Interporto di Frosinone, l’Interporto Sud Europa Maddaloni Marcianise, l’Interporto di Nola, l’Interporto Regionale della Puglia (Bari), l’Interporto di Cerignola, l’Interporto della Piana di Gioia Tauro, l’Interporto di Catania.

(*) Fonte: Uir-Unione Interporti Riuniti