Luca Profili invita Chiara Ferragni a Bagnoregio. Contano i fatti o le chiacchiere?

Gaetano Alaimo

NewTuscia – BAGNOREGIO – “Ho letto nei giorni scorsi le polemiche sugli Uffizi dopo la promozione social di Chiara Ferragni. Ora leggo +27% di giovani visitatori. Siamo nel 2020 e cambiano anche i metodi di promozione. Spero che la gente “criticona” presto lo capisca. Come se un luogo appartenesse solo ad una certa cerchia di persone. Cara Chiara Ferragni, se vuoi venire a Civita, sarai nostra ospite”.

Così il sindaco di Bagnoregio, Luca Profili, sul suo profilo facebook ieri. Ovviamente apriti cielo: Chiara Ferragni, l’influencer più famosa d’Italia, invitata dal Sindaco del paese turisticamente più importante della Tuscia? Come unire sacro e profano. Molti commenti denotano una presunta decadenza culturale nell’affidare a un giovane e conosciuto personaggio pubblico il compito di pubblicizzare addirittura gli Uffizi di Firenze.

Peccato che, come ha scritto nero su bianco il sindaco Luca Profili, in poco tempo gli Uffizi hanno avuto un surplus del 27% di giovani visitatori e che, riprendendo un commento sotto il post del primo cittadino, non possiamo pensare che tale target siano tutti dei “depensanti”. E’ un po’ come quando esplosero le polemiche per l’introduzione del ticket per i non residenti per l’accesso a Civita di Bagnoregio, polemiche classiche, basate su un approccio superficiale del tipo: “Ma per vedere un borgo devo anche pagare? Ma è un bene pubblico… ecc.”. Peccato che il ticket è stato l’effetto leva vero del successo di Civita di Bagnoregio insieme alla promozione mirata e senza pregiudizi che ha portato tutta la stampa mondiale al borgo “che muore”.

“Così si fa certamente mercato, profitto e utili, ma non si fa cultura né etica”. Questo uno stralcio di commento. Non che una influencer sia la soluzione unica per risollevare o rilanciare il turismo, ma perché farne un tabù addirittura parlando di assenza di cultura ed etica? Cos’ha di antietico la Ferragni? E perché non inserire anche il target degli influencer tra gli strumenti (complessivi) di promozione di un bene storico-artistico? Chi ce lo vieta?

“Ho letto qualche reazione al mio post provocatorio di ieri sulla Ferragni. C’è qualcuno davvero che pensa che la bellezza di un luogo basti alla sua promozione?”, così ha continuato stamattina Profili, commentando le reazioni al post sulla Ferragni. “Quanti luoghi ci sono stupendi che non vengono visitati da nessuno perché nessuno ne conosce quella bellezza? Siamo tamburi, è vero, sono anni, che tutti i giorni rompiamo le scatole con Civita di Bagnoregio. I risultati sono quasi 10 mila turisti italiani in più del 2019, un trend di luglio quasi in linea con lo scorso anno. Cosa succederà in autunno? Questo non lo so, non siamo maghi, ma so che continueremo a promuovere il nostro borgo, perché è l’unica via che abbiamo davanti”. Così termina oggi il sindaco di Bagnoregio.

L’invito di Luca Profili a fare venire Chiara Ferragni a Bagnoregio, quindi, secondo me va letto in quest’ottica: mai avere pregiudizi sulla promozione territoriale e culturale, adeguarsi anche ai tempi e, sull’esempio delle sterili polemiche che si ebbero all’inizio sui ticket a Civita di Bagnoregio, guardare sempre oltre il proprio dito e basarsi sui risultati e non sulle chiacchiere.

Se, poi, Chiara Ferragni verrà davvero a Bagnoregio, vedremo cosa succederà ai numeri delle presenze a Civita.