Confesercenti, ristoranti: Fiepet, pesano crollo turismo e smartworking

PEPARELLO: “MISURE IMMEDIATE PER  LE IMPRESE DEL SETTORE”

NewTuscia – VITERBO – Le difficoltà di ristoranti e bar non sono dovute ad un cambiamento repentino del mercato e dei consumatori. Piuttosto, sono da imputare al crollo del turismo e ad uno smartworking – a nostro avviso organizzato in modo poco smart – che sta svuotando i centri storici e mettendo in crisi modelli di consumo consolidati. È come se avessero chiuso le vie d’accesso alle nostre imprese, impendendo ai nostri clienti di raggiungerci”.

Così Giancarlo Banchieri, Presidente di Fiepet Confesercenti, commenta le dichiarazioni rilasciate dal viceministro dell’Economia Laura Castelli al TG2.

“Si tratta di una situazione dovuta all’emergenza sanitaria, di cui non sono certamente responsabili gli oltre 300mila imprenditori e 1,2 milioni di lavoratori che, con orgoglio e passione, hanno reso la ristorazione e somministrazione italiana un’eccellenza mondiale. Persone che non rischiano di dover ‘cambiare mestiere’, ma semplicemente di perdere il posto di lavoro per una crisi di cui non hanno colpe. Il governo deve prendere atto che le difficoltà, per ristoranti e bar, non sono terminate con la fine del lockdown: per questo chiediamo che si intervenga subito per dare un sostegno alle imprese, già con il decreto attualmente in lavorazione, estendendo il credito di imposta per gli affitti e introducendo la decontribuzione, necessaria per mantenere i livelli occupazionali”.

“Sull’argomento eravamo già intervenuti – afferma dal canto suo Vincenzo Peparello, presidente della Confesercenti di Viterbo e membro della presidenza nazionale, in sintonia con il presidente nazionale di Fiepet Confesercenti – Avevamo sottolineato quanto questi effetti pesano soprattutto nelle città capoluogo. Basti pensare che solo su Roma 400mila impiegati sia pubblici che del settore privato lavorano in smartworking. E questo vale anche per la provincia di Viterbo dove, oltre al crollo del turismo, soprattutto estero, si assiste anche a questa ulteriore difficoltà. Gli uffici degli enti pubblici a Viterbo sono ancora chiusi e nella maggior parte non è stata ancora adeguata alle linee guida del Governo e della Regione Lazio in merito alle disposizioni anti Covid 19. Ecco perché per la filiera turistica stiamo chiedendo sostegno immediato alle imprese, sperando che arrivi dal decreto in elaborazione e pensenso ad una nuova fase che riguarda anche il 2021 quando le imprese, nonostante le ingenti perdite di fatturato, dovranno far fronte a nuovi ed importanti investimenti per riconquistare  quote di mercato e ristrutturazioni aziendali sia materiale che nell’organico, in tecnologie e promozione verso la clientela”

 Fiepet Confesercenti   – Viterbo