Roma, “Azione per il Popolo”: doppio sit-in il 20 Luglio

NewTuscia – ROMA – Riceviamo e pubblichiamo. Il gruppo “Azione per il Popolo” ha in programma per il giorno 20 luglio 2020 a Roma un doppio SIT-IN, il primo la mattina dalle ore 9.00 alle 13.00 e il secondo il pomeriggio dalle ore 16.00 alle 19.00.

Durante il primo incontro mattutino verrà depositato un esposto denuncia presso la Procura di Roma contro  la delibera approvata dal Consiglio dei Ministri il 31 gennaio 2020;

(https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/02/01/20A00737/sg) 

verrà contestata la discussione dell’eventuale proroga di altri sei mesi di emergenza nazionale.

Motivo di opposizione sarà anche la Legge Lorenzin, la legge Azzolina, le linee guida e le nuove Direttive Scuola.

Non mancherà  la protesta alle affermazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità:

“ l’OMS sta fortemente incoraggiando  paesi che raccomandano l’uso delle maschere su persone sane 

all’interno della comunità per condurre ricerche su questo argomento critico”

Verranno inoltre effettuati appelli al Ministro della Sanità, all’Istituto Superiore di Sanità (ISS), al Presidente del Consiglio dei Ministri ed altri organi di competenza.

 

INTERVENTO MINISTRO ROBERTO SPERANZA alla camera 14 luglio 2020

 http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_notizie_4966_0_file.pdf

 

“Abbiamo infatti imparato a nostre spese che il CoviD ci attacca, moltiplicando i contagiati, non solo attraverso soggetti sintomatici, ma sempre di più per mezzo di pazienti asintomatici. Ricordo questi numeri non per alimentare paure irrazionali che non avrebbero alcun senso, ma per non smarrire la razionale consapevolezza che non possiamo e non dobbiamo sottovalutare i rischi che ancora corriamo.” […] Per due motivi tanto semplici quanto evidenti. Il primo. Il virus, anche se in forma ridotta e con una prevalenza di casi asintomatici, continua a circolare. Siamo dentro una fase di “convivenza” con il Covid, in un contesto nel quale aumentando le attività e, liberalizzando gli spostamenti, aumentano inevitabilmente le probabilità di “incontrare” il virus.”

Invece l’OMS, riguardo i pazienti asintomatici, cosa afferma?:

“Studi completi sulla trasmissione da individui asintomatici sono difficili da condurre, ma le prove disponibili dalla traccia dei contatti segnalata dagli Stati membri suggerisce che gli individui con infezione asintomatica hanno molte meno probabilità di trasmettere il virus rispetto a quelli che sviluppano sintomi”.

Lo stesso giorno, il Ministro Speranza alla Camera, dichiara:

Ma nessuno, lo ripeto nessuno, dice che non bisogna mettere le mascherine, che non bisogna rispettare la distanza minima di un metro e che non bisogna rispettare le norme igieniche, a partire dal lavaggio frequente delle mani. Tre semplici regole, ma essenziali che possono farci gestire questa fase di convivenza col virus” 

Sempre l’OMS dichiara:

“Tuttavia, al momento, non esiste prova che l’indossare una mascherina da parte di  persone sane  (sia medica che di altro tipo) nel più ampio contesto comunitario, incluso il mascheramento universale della comunità, possa impedire l’infezione da virus respiratori, incluso COVID-19.”  […] e porta incertezze e rischi critici.

Chiediamo chiarezza, trasparenza e verità dal Ministro della Salute, dal Presidente del Consiglio, dal Parlamento, dall’Istituto Superiore della Sanità e dal Consiglio Superiore della Sanità (il Consiglio Superiore della Sanità è organo consultivo tecnico del Ministro della Sanità d. lgs 30 giugno 1993 n. 266).

AZIONE PER IL POPOLO