Acquapendente, affidato un servizio di assistenza scolastica all’Associazione Orchidea

Riceviamo e pubblichiamo da Giordano Sugaroni

ACQUAPENDENTE – Comune di Acquapendente in campo per offrire qualità di servizi a famiglie e bambini piccoli grazie all’approvazione di un servizio di assistenza scolastica affidato alla Associazione Orchidea. “Durante la prima fase virus Covid 19”, sottolinea il primo cittadino Dottor Angelo Ghinassi, “sono stati adottai diversi provvedimenti nazionali e regionali rivolti prioritariamente alla tutela della salute pubblica e alla prevenzione del rischio da emergenza e che in ragione di tali provvedimenti i/le bambini/e e i/le ragazzi/e sono stati tra le categorie che hanno maggiormente sofferto le limitazioni alla mobilità e alla socialità del periodo di cosiddetto “lock down”, necessario al contenimento dell’epidemia;  Entrando in una seconda fase di convivenza virus, abbiamo valutato la necessità di considerare centrale la ripresa della vita sociale, culturale e di inclusione da parte dei minori, attraverso la messa in atto di azioni ed interventi che possano valorizzare le buone prassi territoriali tradizionali esistenti e anche ripensare gli spazi educativi e sociali in forma più ampia e creativa, in modo tale da garantire comunque la tutela della salute e della sicurezza dei/delle bambini/e, dei/delle ragazzi/e, delle famiglie e degli operatori.

Nasce da qui la decisione di rilevare l’importanza di favorire sistemi per coltivare e promuovere la continuità educativa e, quindi, delle relazioni tra i bambini, gli educatori, all’interno del gruppo dei bambini, tra famiglie e servizi/scuole- stando accanto ai bambini e famiglie, sebbene a distanza  Abbiamo quindi preso atto che alla mancanza di stimoli e di relazione con gli adulti/educatori di riferimento, a causa delle misure limitative e di prevenzione da contagio da Covid-19, quale, ad esempio, l’obbligo di mantenere il distanziamento sociale, risulta difficile ’attuare delle relazioni con il gruppo dei coetanei oltre che le difficoltà rischiano di avere impatto ancora maggiore per i più fragili, come i bambini piccoli dei servizi educativi e della scuola dell’infanzia, non raggiunti nemmeno dalla didattica a distanza attivata -con non poche criticità- per l’età scolare e in particolar modo per i bambini che appartengono a contesti svantaggiati sul piano sociale, culturale ed economico, acuendo ancora di più le disuguaglianze.

Fortunatamente è arrivato in nostro soccorso il “Piano regionale per l’infanzia, l’adolescenza e le famiglie 2020”, approvato con Delibera di Giunta Regionale n. 346 del 09.06.2020, con il quale la Regione Lazio intende sostenere tutte le bambine, i bambini, le ragazze e i ragazzi nella fase di recupero della dimensione educativa, sociale e aggregativa interrotta con il “lockdown” obbligato dall’emergenza Covid-19, attraverso l’attivazione di un sistema diffuso di offerta di servizi educativi, di recupero della cultura ambientale e di riscoperta della natura. Nasce quindi una collaborazione con l’Associazione Orchidea, affidataria del servizio di assistenza scolastica, con la quale, preso atto delle indicazioni regionali e governative relative alla ripresa delle attività per bambini e ragazzi a seguito della riapertura successiva al lockdown, si proponeva la riattivazione di un servizio di affiancamento “uno ad uno” rivolto all’utenza destinataria del servizio, al fine di permettere agli stessi la partecipazione ad iniziative ludico-ricreative per l’estate 2020, svolte sul territorio comunale di Acquapendente, nel rispetto del monte ore/utente indicato nella determinazione n. 1 del 03.01.2020.

Ravvisata, quindi, alla luce dell’importanza di garantire all’utenza destinataria la possibilità di partecipare ad attività all’aperto organizzate nel periodo estivo a favore dei bambini e dei ragazzi, anche attraverso specifici progetti di outdoor education permettendo il recupero della dimensione educativa, sociale e aggregativa interrotta con il “lockdown” obbligato dall’emergenza COVID-19 e potenziare le occasioni di integrazione e socializzazione di suddetta utenza”. La proposta dell’Associazione accettata dal Comune, prevede la riattivazione del servizio di assistenza rivolto a bambini e ragazzi con disabilità al fine di garantire agli stessi la partecipazione ad iniziative estive sul territorio comunale I principi cardine fissati sono i seguenti:

a) tutti i luoghi, anche di aggregazione spontanea, devono essere ad accesso controllato;

b)  le attività educative organizzate devono essere in piccoli/piccolissimi gruppi non interagenti tra loro e la cui dimensione si riduce al diminuire dell’età dei bambini;

c) massimo coinvolgimento di tutti gli spazi/opportunità possibili – adozione delle consuete misure igienico sanitarie (sanificazione degli ambienti, utilizzo dei dpi, ecc.) ;

d) definiti i rapporti operatore/bambino, suddivisi per fasce d’età come segue:

a) 3 -5 anni: 1 operatore ogni 5 bambini;

b) 6 -11 anni: 1 operatore ogni 7 bambini

c) 12 – 17 anni: 1 operatore ogni 10 bambini. Il rapporto numerico, nel caso di bambini ed adolescenti con disabilità, presuppone un potenziamento della dotazione di operatori nel gruppo in cui vengono accolti, favorendo anche il rapporto numerico 1 a 1;  Richiamato, altresì, l’art. 1, comma 1 , lettera c) del DPCM 11 giugno 2020, il quale riporta “è consentito l’accesso di bambini e ragazzi a luoghi  destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative, anche non formali, al chiuso o all’aria aperta, con l’ausilio di  operatori cui  affidarli  in  custodia  e  con  obbligo  di  adottare  appositi protocolli di sicurezza predisposti in conformità alle  linee  guida del dipartimento per le politiche della famiglia di cui  all’allegato 8;  Il servizio proposto dall’APS Orchidea avverrà avvalendosi del personale disponibile, già impiegato in tali servizi, da parte del gestore, nel rispetto delle direttive sanitarie negli stessi luoghi ove si svolgono normalmente i servizi senza ricreare aggregazione.