Bocciata la centrale di Val di Paglia

Colpo di scena nel consiglio della unione dei comuni Amiata val D’Orcia. Passa l’ordine del giorno delle minoranze contro la centrale di Sorgenia in Val di Paglia

NewTuscia – SAN QUIRICO D’ORCIA – Riceviamo e pubblichiamo. Con sette voti a favore, quattro astenuti e due voti contrari – sindaco e consigliere di maggioranza del comune di Abbadia San Salvatore – è  stato approvato lunedì 22 giugno durante il consiglio della unione dei comuni Amiata Val d’Orcia, che si è  tenuto a San Quirico d’Orcia, l’ordine del giorno presentato nel mese di gennaio us da alcuni consiglieri di minoranza contro la centrale che la società Sorgenia intende realizzare in località Val di Paglia, alle porte del Parco della Val d’Orcia.

L’ordine del giorno, assai circostanziato e articolato, “pur nel rispetto della autonomia progettuale del comune di Abbadia San Salvatore e con la consapevolezza che la zona individuata per la costruzione della centrale non è  nel perimetro della Val d’Orcia, ma all’interno della buffer zone”, esprime la preoccupazione degli amministratori per la estrema vicinanza al Parco, per la minaccia che può  costituire nei confronti delle aree termali e perché confligge chiaramente con le disposizioni di legge (per esempio le Ani) e con la qualità dello sviluppo che il territorio si è dato.

I firmatari dell’ordine del giorno sono Marileno Franci, Rosario Castro, Anna Bonsignori e Giuseppe Antipasqua. Hanno votato a favore del documento Claudio Galletti, Giulia Maria Ciacci, Giuseppe Antipasqua (Castiglione D’Orcia), Francesco Fabbrizzi e Anna Bonsignori (Radicofani), Rosario Castro (Abbadia San Salvatore), Marileno Franci (San Quirico d’Orcia). Si sono astenuti Luigi Vagaggini, Massimo Santelli, Luciano Sbrolli (Piancastagnaio) e Danilo Maramai (San Quirico d’Orcia). Contrari Fabrizio Tondi e Luciano Forti (Abbadia San Salvatore).

M.B.