Bagnoregio migliora la visita turistica a Civita per i disabili motori gravi

Domenica l’inaugurazione di un nuovo mezzo cabinato e dotato di sistemi innovativi in piazza San Donato

NewTuscia – BAGNOREGIO – Una visita sempre più accogliente e confortevole a Civita di Bagnoregio per chi ha disabilità motorie gravi. Il tutto reso possibile grazie all’acquisto di un nuovo mezzo della Croce Rossa da parte della sezione locale di Bagnoregio e Lubriano. Si tratta di un cabinato, ideale per superare il ponte sospeso sulla Valle dei Calanchi in caso di intemperie e nelle giornate fredde, dotato di un sistema per portare a bordo in maniera elettrica i trasportati. Domenica mattina, 28 giugno, l’inaugurazione ufficiale in piazza San Donato. Subito dopo la messa delle 10.

“Continua il nostro percorso, insieme alla Croce Rossa e a Casa Civita, per migliorare l’accoglienza e i servizi turistici sul territorio anche per le persone più fragili. Aggiungiamo un tassello in più nella direzione che abbiamo sempre perseguito, che è fatta di soluzione delle criticità e inclusione”. Queste le parole del sindaco di Bagnoregio Luca Profili.

“Da anni siamo riusciti ad abbattere l’importante barriera architettonica rappresentata dal ponte di Civita, sempre in sinergia con il Comune di Bagnoregio – così il presidente della Croce Rossa di Bagnoregio Stefano Bizzarri -. Abbiamo sempre garantito un servizio di trasporto per i disabili motori ma insieme al Comune e a Casa Civita abbiamo ritenuto opportuno andare a migliorarlo. Con il ricavato dell’ultima edizione del Presepe Vivente riusciamo finalmente a mettere al servizio di chi è più fragile un mezzo coperto e dotato di un sistema che permette di prendere la persona direttamente dalla carrozzina e farla accomodare. Si tratta di un’evoluzione importante, tanto per il trasportato quanto per i nostri straordinari volontari”.

Soddisfazione da parte dell’assessore ai Servizi Sociali Massimo Zeroli: “Bagnoregio ha saputo diventare un’eccellenza nell’attenzione alle diversità e nel mettere in campo risposte capaci di rendere possibile e accogliente la visita turistica anche ai più fragili. Questo nuovo mezzo conferma un percorso positivo e importante che troverà seguito in molte azioni che già stiamo immaginando”.