Farnese Pneumatici, vertici dell’azienda prosciolti

NewTuscia – VETRALLA – Maurizio Farnese, Franco Farnese e Maddalena Cinquantini, i tre vertici dell’azienda Farnese Pneumatici coinvolti insieme ad altre tre persone nel 2014 in un’inchiesta relativa a una presunta frode fiscale (per un totale di Iva non versata all’erario di oltre 6 milioni), sono stati prosciolti dalle accuse di associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale.

Il processo si è chiuso ieri con tre prescrizioni e un’assoluzione. Il tribunale di Viterbo, hanno dichiarato gli avvocati, ha assolto tutti dall’ipotesi di riciclaggio perché non previsto in questa circostanza dalla legge come reato. Per quanto riguarda i reati di Iva è stato dichiarato il non procedere a causa della già avvenuta prescrizione.

Fin dal 2015 la posizione dei Farnese era stata archiviata dall’agenzia delle entrate per le stesse motivazioni. All’epoca dei fatti, l’allora Pm dispose il sequestro a scopo preventivo di beni mobili ed immobili a carico delle 6 persone indagate per circa 11 milioni di euro. Secondo l’accusa, l’azienda avrebbe acquistato gomme attraverso società interposte, con l’emissione di fatture per oltre 39 milioni di euro senza che la quota Iva fosse versata; quota che poi la Farnese Pneumatici avrebbe comunque detratto. Il risultato sarebbe stata la messa in commercio di prodotti a prezzi altamente competitivi con un comportamento poco leale nei confronti della concorrenza.

A detta della difesa invece, la ditta si è trovata coinvolta indirettamente in una frode detta “carosello” messa in atto da parte dei fornitori di pneumatici ad insaputa dell’azienda di Vetralla.