Uccide il compagno di cella con uno sgabello: riprende la perizia psichiatrica per Sing

NewTuscia – VITERBO – Era in carcere per il tentato omicidio del suo convivente, Sing Khajan, il 35enne indiano che, nella notte tra venerdì 29 e sabato 30, ha ucciso, colpendolo con uno sgabello, il suo compagno di cella a Mammagialla, il viterbese Giovanni Delfino.

Per la vittima non c’è stato niente da fare: arrivato al Belcolle, presentava delle profonde ferite alla testa, che gli sono state fatali.

Lo scorso febbraio erano stati nominati dalla Corte d’Assise gli specialisti che avrebbero dovuto esaminarlo: il professore Giovan Battista Traverso, uno dei massimi esperti in psichiatria forense e sua figlia Simona, psichiatra e professoressa all’Università di Siena. Tuttavia, a causa della pandemia di Covid 19, l’unico incontro tra gli psichiatri e il giovane si era svolto il 29 febbraio scorso, poi tutto è stato bloccato. Adesso gli incontri possono ufficialmente ripredere.

Secondo l’avvocato Carmelo Antonio Pirrone, legale della famiglia Delfino, il giovane non avrebbe dovuto condividere la cella con nessuno, dato che secondo numerosi indizi e pareri medici doveva restare in isolamento ed essere sorvegliato a vista.