“Dopo quattro anni in Italia diminuiscono i poveri grazie al Reddito di cittadinanza”

Massimo Erbetti

NewTuscia – VITERBO – Riceviamo e pubblichiamo. Leggo con stupore sulla stampa locale che il Coordinatore provinciale Fratelli d’Italia, si scaglia contro il Reddito di Cittadinanza definendolo “un paradosso che lede i diritti dei cittadini italiani onesti”, forse al coordinatore sfugge che grazie a quel “paradosso” dopo quattro anni in Italia diminuiscono i poveri grazie proprio al Reddito di cittadinanza. A dirlo non è certo il M5s, ma l’ISTAT, certificando che la misura bandiera M5S ha evitato il disastro sociale.

Il RdC è una misura di civiltà di cui andiamo fieri, che abbiamo voluto e sostenuto tenacemente per affermare, con i fatti, un principio: ‘Nessuno deve rimanere indietro’”. Il coordinatore continua dicendo che già dall’epoca in cui venne annunciato il provvedimento, il suo partito ha denunciato tutte le situazioni illegali, quasi “surreali” che hanno causato una vera e propria emorragia di denari pubblici: a favore di stranieri con permesso di soggiorno permanente, forse sarebbe il caso che il coordinatore spiegasse cosa significa avere il permesso di soggiorno permanente, per non far sorgere il dubbio che gli stranieri tutti ne abbiano diritto, ma forse è proprio questo quello che vuole, mentre invece Il diritto di soggiorno permanente è disciplinato dall’ art.14, d.lgs. 6 febbraio 2007, n.30 e succ. mod. (“Attuazione della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri”).

Il cittadino dell’Unione Europea e il suo familiare anch’egli cittadino europeo, che hanno “soggiornato legalmente ed in via continuativa per cinque anni nel territorio nazionale” acquistano il diritto di soggiorno permanente. Acquisisce il diritto di soggiorno permanente anche il familiare non avente la cittadinanza europea, se ha soggiornato legalmente in via continuativa per cinque anni nel territorio nazionale, unitamente al cittadino dell’UE.

La continuità del soggiorno, richiesta per l’acquisto del diritto di soggiorno permanente, non e’ pregiudicata da assenze che non superino complessivamente sei mesi l’anno, nonché da assenze di durata superiore per l’assolvimento di obblighi militari ovvero da assenze fino a dodici mesi consecutivi per motivi rilevanti, quali la gravidanza e la maternità, una malattia grave, motivi di studio o formazione professionale o distacco per motivi di lavoro in un altro Stato membro o in un Paese terzo.
Il diritto di soggiorno permanente si perde in ogni caso a seguito di assenze dal territorio nazionale di durata superiore a due anni consecutivi.

Come confermato dalla Sentenza della Corte di Giustizia Europea del 21.12.2011, il diritto di soggiorno permanente si matura se oltre al requisito temporale dei cinque anni di soggiorno, il richiedente abbia soddisfatto nel quinquennio le condizioni di cui all’art.7 della Direttiva CE 29 aprile 2004, n. 38 (relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri) e,dunque, dimostri di esercitare un’attività lavorativa subordinata od autonoma oppure di disporre per sé e per i familiari di risorse economiche sufficienti, affinché non divengano un onere per il sistema di assistenza sociale dello Stato, nonché di una assicurazione sanitaria che copra tutti i rischi nello Stato, ovvero di fare parte del nucleo familiare, già costituito nello Stato, di una persona che soddisfi tali condizioni. Per cui il coordinatore di FdI, può dormire sonni tranquilli e se fosse più chiaro nelle sue esternazioni, potrebbero farlo anche i sostenitori del suo partito.

Nel suo comunicato stampa l’esponente provinciale, fa anche riferimento al fatto che possano ricevere il RdC anche pericolosi criminali in regime di 41 bis, ebbene sicuramente ci sono soggetti malavitosi e delinquenti che falsificano le carte per eludere le regole e vanno individuati e sanzionati, ma al momento a fronte di 1.700.000 fruitori del reddito, solo 700 persone hanno percepito il reddito non avendone diritto, una cifra veramente bassa. Il coordinatore, conclude il suo comunicato scrivendo che le somme stanziate per il RdC, potevano essere usate, invece che per i poveri, per la cassa integrazione, non è scatenando una guerra tra bisognosi che si risolve il problema e forse un accenno alle oltre 2500 (molte più dei percettori illegali di RdC) aziende “fantasma” che hanno fatto richiesta di cassa integrazione, facendo false assunzioni tra parenti amici e sodali nei soli mesi di marzo e aprile 2020 in piena emergenza Covid-19, cercando illegalmente di sottrarre somme a chi veramente ne ha diritto, per onestà intellettuale, andava fatto.

Massimo Erbetti
Consigliere comunale M5s