Narni, Tiberti: “Abrogazione legge regionale su interruzione gravidanza farmacologica è atto gravissimo”

NewTuscia – NARNI – Parla di “atto gravissimo” l’assessora alle pari opportunità e politiche sociali del Comune di Narni, Silvia Tiberti, commentando l’abrogazione della delibera regionale del dicembre 2018 con la quale si dava indicazione agli ospedali umbri di organizzare con day hospital il servizio per l’interruzione volontaria della gravidanza farmacologica. “E’ gravissimo nei confronti delle donne alle quali viene negata la libertà di scegliere il metodo meno invasivo per interromperla”, sottolinea la Tiberti che ha diffuso, insieme alla commissione pari opportunità del Comune, la seguente nota:

“L’obbligo di restare in ospedale per tre giorni rende questa scelta ancor più difficile e devastante, oltre ad imporre alla donna di non poter restare nell’anonimato, porta ad un notevole aumento della burocrazia, già rigida, e notevoli costi per la sanità.

Non tutelare la salute della donna e congestionare gli ospedali, significa anche generare un aumento delle ripercussioni psicologiche e mediche che l’aborto chirurgico e il ricovero possono causare, non garantendo più il diritto di far scegliere liberamente ad ogni donna la strada desiderata. La storia è segnata da battaglie importanti che hanno portato alla conquista di maggiore libertà e parità, abbiamo il dovere di continuare a combattere per far valere i diritti delle donne e per vigilare anche sulle conquiste già maturate.

Pertanto, chiediamo alla presidente Tesei e a tutta la giunta regionale di riflettere su una decisione che annulla ogni lotta ardua e coraggiosa per ottenere il semplice diritto di scegliere. La determinazione e l’unione delle donne in questo intento ha portato ad una grande conquista, ma una scelta sbagliata ci farebbe tornare indietro nel tempo annullandone ogni tentativo. Crediamo nell’importanza di rafforzare i consultori, nati come punti di riferimento fondamentali per ogni donna, un primo approdo in cui l’ascolto e l’accoglienza possano essere di aiuto in un momento così delicato. Non rendiamo una scelta libera un labirinto senza uscita”.