Mafia viterbese, oltre 79 anni di carcere alla banda di Trovato e Rebeshi

NewTuscia – VITERBO – Si è trattato di mafia per il Gup Emanuela Attura. Con la sentenza di primo grado emessa oggi dal giudice romano è stato stabilito che la ventata di azioni intimidatorie, le minacce, gli incendi e i pestaggi da cui Viterbo era stata investita dal 2017 fino al 2019 porta la firma di un’associazione criminale di carattere mafioso.

Il vincolo è stato riconosciuto per quasi tutti i dieci imputati che hanno deciso di essere giudicati con il rito abbreviato, tranne che per la commessa Martina Guadagno. Il totale delle condanne arriva a 79 anni di carcere contro i 135 che i Pm Giovanni Musarò e Fabrizio Tucci avevano chiesto lo scorso 10 febbraio, prima del blocco causato dal Covid-19.

Tutti loro si trovano al momento in diverse carceri sparse sul territorio italiano dal giorno del blitz delle forze del’ordine, il 25 gennaio 2019, quando furono arrestati insieme ad altre tre persone che saranno giudicate con rito ordinario e a cui viene contestata solo l’aggravante del metodo mafioso. Il 24 giugno riprenderà il processo a loro carico.

Le condanne sono le seguenti:

Giuseppe Trovato: 13 anni e 4 mesi, 14mila euro di multa

Ismail Rebeshi: 12 anni, 12mila euro di multa

Sokol Dervishi: 6 anni

Luigi Forieri: 8 anni e 4 mesi

Spartak Patozi: 8 anni e 8 mesi, 8mila euro di multa

Gazmir Gurguri: 7 anni e 4 mesi

Fouzia Oufir: 5 anni e 4 mesi, 6mila euro di multa

Gabriele Laezza: 8 anni, 6mila euro di multa

Shkelzen Patozi: 8 anni, 4mila euro di multa

Martina Guadagno: 2 anni e 4 mesi