Il 15 Giugno si apriranno le complanari sul nuovo ponte del fiume Mignone

NewTuscia – TARQUINIA – Riceviamo e pubblichiamo. Sono passati ormai 6 anni da quando un nutrito gruppo di residenti della Farnesiana e di cittadini di Tarquinia decidevano di istituire un presidio permanente durato quasi tre mesi invernali, come ultima forma di protesta contro il tracciato della autostrada tirrenica che, nel tratto tra Civitavecchia e Tarquinia occupava la SS1 Aurelia sottraendola definitivamente al libero uso dei cittadini. Oltretutto il tracciato presentato da SAT non teneva conto della mancanza di viabilità alternativa all’attuale Autostrada (per gli spostamenti delle persone, dei lavoratori, dei mezzi agricoli, etc.) costringendo tutti coloro che erano serviti dalla SS Aurelia, residenti, lavoratori ed Agricoltori, a percorrere una strada molto più lunga e pericolosa, impiegando molto più tempo e un consumo maggiore di carburante, visto che l’unico ponte sul Fiume Mignone, prima a servizio dell’Aurelia, a seguito della realizzazione dell’autostrada è diventato ad esclusivo uso di questa. I cittadini hanno poi proseguito le loro lotte e le loro legittime rivendicazioni per la difesa del diritto alla mobilità con manifestazioni, incontri pubblici, audizioni con le amministrazioni competenti fino all’ottenimento della costruzione da parte di SAT di un ponte parallelo a quello autostradale che ripristinasse la libera viabilità complanare.

Il nuovo ponte è stato finalmente ultimato da poco meno di un anno ma da allora l’inerzia della burocrazia non è stata in grado di coordinare le azioni amministrative necessarie per la definitiva apertura, determinando il paradosso di un’opera ormai completamente ultimata e praticabile che rimaneva però chiusa ed inutilizzata in assenza dell’accordo tra amministrazioni provinciali, comunali e SAT. E’ per tale motivo che i residenti della Farnesiana e delle località adiacenti all’autostrada, gli agricoltori e i cittadini interessati al definitivo ripristino della viabilità, hanno deciso di porre alle amministrazioni responsabili la questione della necessità urgente di procedere alla apertura del ponte sul Mignone e le rispettive complanari. Proprio per questo si era organizzata per la giornata di lunedì 8 giugno una carovana di trattori che scortati da residenti e cittadini avrebbero manifestato nei pressi delle complanari del nuovo ponte sul mignone per chiedere la riapertura di una strada tanto faticata e desiderata. Dalla comunicazione di questa azione ne è nata una interlocuzione al momento positiva con l’amministrazione provinciale di Viterbo, il Comune di Tarquinia ed i vertici SAT e Autostrade per l’italia che si stanno formalmente impegnando a risolvere il problema della apertura del nuovo ponte entro il 15 giugno p.v. I residenti, gli agricoltori ed i cittadini accogliendo tale impegno hanno deciso di attendere quella data per verificarne la reale volontà riservandosi sin d’ora in caso negativo, di procedere autonomamente a riprendere un presidio permanente presso il varco del ponte per interrompere i pesanti disagi logistici, lavorativi ed economici che da troppi mesi stanno subendo per gli inspiegabili ritardi sino ad oggi accumulati.

 

ITALIA NOSTRA SEZ ETRURIA

Il COMITATO PER IL DIRITTO ALLA MOBILITÀ DI TARQUINIA

Il COMITATO 100% FARNESIANA

IL COMITATO DEGLI AGRICOLTORI