Speciale “Il 2 giugno Festa della Repubblica e la ripartenza italiana” nostra intervista allo storico Unitus Cruciani e al presidente Nocchi

di Stefano Stefanini

NewTuscia – VITERBO – In occasione della Festa della Repubblica di martedì 2 giugno, chi scrive e il collega Gaetano Alaimo, siamo particolarmente lieti di dedicare lo Speciale della Trasmissione Fatti e commenti, in onda da questa sera   sugli schermi di Teleorte e già  visibile su www.teleorte.it e www.newtuscia.it (archivio filmati) al tema “Il 2 giugno Festa della Repubblica e la ripartenza italiana”, che approfondiremo al telefono con il prof. Sante Cruciani, docente di Storia delle Relazioni Internazionali presso la Facoltà di Scienze Politiche e Relazioni Internazionali dell’Universita della Tuscia e con il presidente della Provincia di Viterbo e sindaco di Capranica, dott. Pietro Nocchi.

Un primo pensiero è andato agli alunni dell’Istituto d’Istruzione Superiore”Fabio Besta” di Orte, con i quali da anni approfondiamo ogni 2 giugno gli aspetti particolari del significato della festa della Repubblica e dei Valori Costituzionali.

Foto MeteoWeb: le Frecce Tricolori sull’Altare della Patria Roma.

Con il prof. Sante Cruciani abbiamo approfondito l’origine storica del Referendum Istituzionale del 2 giugno di scelta tra Repubblica e Monarchia, con il voto espresso dalle donne per la prima volta e la grande  voglia di ricostruire l’Italia sulle basi della partecipazione democratica, dello sviluppo economico sociale della Ricostruzione, spirito che va riscoperto in questo periodo di Ripartenza dall’epidemia.

Un riferimento particolare è andato ai principi  fondamentali della  Carta Costituzionale, come tutela dei diritti e dei doveri dei cittadini, fondata sul lavoro in ogni sua forma imprenditoriale, intellettuale o esecutiva.

Sono stati ricordati  gli interventi del Capo dello Stato Mattarella l’impegno del mondo della Sanità, delle istituzioni e del volontariato nel periodo più virulento della pandemia.

Il prof. Cruciani ha poi illustrato il lavoro di ricerca storica che sta portando alla pubblicazione di un testo sul “ Il 2 giugno nella Tuscia”, frutto della collaborazione tra l’Università della Tuscia ed il Liceo Classico Buratti di Viterbo.

Al presidente della provincia e sindaco di Capranica, Pietro Nocchi abbiamo chiesto di approfondire  il legame delle Festa  della Repubblica con la vita dei comuni, nel periodo dell’epidemia, ove i  cittadini hanno percepito concretamente il contatto con le istituzioni, i servizi di prossimità, l’assistenza sociale e la solidarietà nella solitudine di alcuni cittadini.

Il presidente Nocchi, su nostra sollecitazione, ha poi illustrato il lavoro che la nuova maggioranza istituzionale sta affrontando in provincia, sia per l’edilizia scolastica che per la manutenzione delle strade di competenza.

Dobbiamo ricordare nei nostri Comuni questi significati della Festa della Repubblica, specie con i nostri giovani, per riprendere dopo la pandemia un cammino di crescita sociale, economica e solidale, superando le divisioni, con una costruttiva dialettica diffusa nel governo centrale come nel sistema regionale e comunale, nella  costruttività che caratterizzò la nascita della Repubblica nel 1946, l’elaborazione della Costituzione nel 1948 e la Ricostruzione civile, morale ed economica  del nostro Paese.