Immotivato attacco al CRIAAC del sindaco di Ciampino nel Consiglio del 25 maggio. Poi il 26 maggio si dimettono tutti gli assessori della Giunta

NewTuscia – CIMPINO – Riceviamo e pubblichiamo. Nella riunione del consiglio comunale del 25 maggio 2020 il sindaco di Ciampino, Daniela Ballico, ha sferrato un duro ed immotivato attacco contro il comitato CRIAAC e, già che c’era, anche contro la minoranza del suo Consiglio Comunale.

Secondo il sindaco di Ciampino il nostro comitato avrebbe addirittura raccolto centinaia di firme per la “chiusura dell’aeroporto”.

L’incomprensibile attacco del sindaco Ballico è avvenuto a seguito di un’iniziativa di solidarietà, promossa dai consiglieri di minoranza, verso i lavoratori aeroportuali che rischiano il posto di lavoro, in conseguenza della grave crisi del trasporto aereo provocata dalla pandemia covid-2019.

Iniziativa alla quale la Ballico ha aderito ma che poi ha tentato di rivoltare contro l’opposizione e contro il CRIAAC, sostenendo che la difesa del lavoro è incompatibile con la battaglia per riportare entro i limiti di legge l’aeroporto, che il CRIAAC conduce da anni.

Come dire che diritti del lavoro e diritti per la tutela della salute degli stessi lavoratori e di tutti gli abitanti di Ciampino, Marino e Roma sud non sono compatibili.

Forse il sindaco Ballico ha in mente un modello di lavoro dove i lavoratori hanno solo il dovere di lavorare ma non hanno alcun diritto, quando tornano a casa, come cittadini.

E, come a Taranto, in questo gioco a contrapporre il diritto al lavoro con il diritto alla salute, i lavoratori non diventano mai cittadini di uno Stato di Diritto e pagano con la loro salute e con quella delle loro famiglie il “diritto” alla ricchezza dei soliti noti.

Questo modello non ci va bene, sindaco Ballico. Lavoro, salute e tutela dell’ambiente devono convivere in armonia e l’aeroporto di Ciampino, che a Lei piaccia o no, deve operare rispettando i limiti di legge.

Bene hanno fatto i consiglieri della minoranza Rose, Testa, Martella, Cedroni e Pazienza a contestare duramente la Sua inaccettabile aggressione a loro e al CRIAAC.

Noi, Sindaco Ballico, non abbiamo raccolto centinaia di firme: ne abbiamo raccolte migliaia e le abbiamo negli anni inviate alla Magistratura, alla Commissione Europea (ricorda la nostra procedura di infrazione comunitaria?), alle Istituzioni (compresa la Sua) sempre per difendere i diritti dei cittadini (che sono anche lavoratori) alla salute, alla legalità e ad un ambiente sano.

Poi il giorno dopo, 26 maggio, abbiamo visto quali sono i veri problemi del Sindaco Ballico: la sua giunta si è sgretolata. Tutti gli assessori hanno presentato le dimissioni e il Sindaco va verso un travagliato rimpasto.

Ci dispiace per Lei, Sindaco Ballico, e, soprattutto, ci dispiace per la città. Ma i Suoi problemi non sono una buona ragione per aggredire i cittadini che da anni si battono per una vita migliore nella Sua città e in tutto il territorio oppresso dall’inquinamento aeroportuale.