Stanziati 855 milioni in 5 anni per edilizia scolastica: manutenzioni straordinarie e efficienza energetica in favore di province e città metropolitane

Stefano Stefanini

Edilizia scolastica: spendibili 855 milioni di euro in 5 anni per manutenzioni straordinarie ed efficienza energetica.

Accelerare e semplificare le procedure per permettere a Province e Città metropolitane di potere investire, nel più breve tempo possibile, gli 855 milioni in 5 anni per gli interventi di manutenzione straordinaria e incremento dellefficienza energetica delle 7.400 scuole superiori, previsti dalla Legge di bilancio 2020.

Queste le richieste che il presidente dellAnci, Antonio Decaro, e il presidente di UPI Michele de Pascale, hanno presentato in  Conferenza Stato Città presieduta dal Sottosegretario Achille Variati, e che sono state accolte dal Governo, e in particolare dalla Viceministra all’istruzione Anna Ascani.

“In queste settimane – hanno detto i presidenti – grazie a un percorso positivo di collaborazione intrapreso con il Ministero dell’Istruzione, siamo riusciti a recuperare un ritardo iniziale e oggi con l’intesa sul DPCM che stabilisce i criteri e le modalità di riparto dei fondi, abbiamo avuto l’impegno del Governo ad emanare il Decreto Interministeriale con il riparto delle risorse per le prime 5 annualità, dal 2020 al 2024, per un ammontare complessivo di 855 milioni nei prossimi giorni.

Lobiettivo di Province e Città Metropolitane – concludono Decaro e de Pascale – è di riuscire ad effettuare gli interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle scuole prima dellinizio dellanno scolastico. Una sfida complessa, ma essenziale per preparare le scuole superiori al meglio al rientro dei 2milioni e 500 mila studenti all’avvio del nuovo anno scolastico”.

Provvidenze per i Piccoli Comuni. Lo annunciano il presidente e il vicepresidente dellAssociazione dei Comuni, Antonio Decaro e Roberto Pella. Sono in arrivo i 160 milioni attribuiti ai piccoli Comuni dalla legge Realacci. Abbiamo ricevuto rassicurazioni in tal senso dal governo in occasione della conferenza Stato-città”.

“Si tratta di un fondo che, con gli accantonamenti di questi anni, ammonterebbe a circa 160 milioni di euro e che, soprattutto in questo periodo emergenziale, darebbe un aiuto concreto a chi più soffre la crisi e ha meno mezzi per farvi fronte” rileva il vicepresidente vicario Pella.

“Gli amministratori comunali degli enti, dal più piccolo al più grande, hanno bisogno di sostegno per far fronte all’emergenza che si è abbattuta su tutti noi. Proprio come un’impresa, un Comune ha un bilancio che si compone di entrate e uscite. E innegabilmente, con il lockdown, le nostre entrate hanno subito una contrazione rilevante. È  quindi tanto più importante che tutte le misure finanziarie, anche quelle precedenti all’emergenza, siano disponibili rapidamente e spendibili con iter snelli e veloci”.