Bene il fine settimana di riapertura, ma i comuni dell’Anci raccomandano prudente distanziamento per frequentazione attività commerciali, ristorazione e movida

Simone  Stefanini Conti

I comuni italiani associati nell’Anci mettono in guardia dalla creazione di assembramenti  per le attività commerciali e di ristorazione e dei giovani per la movida.

Bene la ripartenza, ma occorre responsabilità e  precauzione per  la riapertura delle attività commerciali.“

Se i ristoratori e i gestori dei bar avranno l’esenzione della tassa sull’occupazione del suolo pubblico per sei mesi e se potranno aumentare la superficie occupata dai tavolini con procedure di autorizzazione più veloci, procedure che lavoriamo per rendere ancora più semplici, sarà merito dei sindaci. Quando rivendichiamo un ruolo è questo che chiediamo: poter scrivere insieme con gli altri livelli istituzionali norme, provvedimenti, regolamenti che si fondino sulla base della nostra esperienza quotidiana. Noi conosciamo e viviamo le difficoltà che vivono i cittadini così come gli operatori del commercio. E poi siamo noi sindaci a dover far rispettare quelle regole”. Lo dichiara il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro.

Dalla riapertura generalizzata dei negozi molti sindaci hanno espresso preoccupazione per gli assembramenti soprattutto di giovani e nelle zone più calde della movida cittadina. Sono preoccupato io, sono preoccupati i miei colleghi – dice Decaro – perché, di fatto, il nuovo decreto ha dato una sensazione di liberi tutti.

Ora o ciascuno di noi, a cominciare dai ragazzi, interpretiamo questa libertà con senso di responsabilità, applichiamo le regole sul distanziamento sociale, pensiamo al fatto che comportamenti irresponsabili mettono a rischio non solo la nostra salute individuale ma anche quella delle persone più fragili che abbiamo care, oppure saremo costretti a chiudere di nuovo i locali, con il danno anche economico che questo comporterebbe”. Uneventualità da scongiurare con ogni mezzo.

E il presidente dell’Anci avanza una proposta, rivolge una chiamata alla responsabilità anche nei confronti degli operatori dei locali. “Mettete a disposizione dei clienti, insieme al cocktail che servite loro, una mascherina. È illusorio pensare che possa essere esercitato un controllo da parte delle forze dell’ordine per ogni cittadino.

Siamo in una nuova fase, c’è una maggiore libertà di movimento. La mascherina e il distanziamento sono le uniche difese dal contagio che ci permetteranno di evitare un nuovo più doloroso e pericoloso lockdown”.