Parrano, Consiglio approva il ripianamento dei conti del Comune

NewTuscia – PARRANO – “Abbiamo ripianato il bilancio, messo ni sicurezza i conti e rafforzato la macchina comunale”. Lo dice il sindaco, Valentino Filippetti, dopo l’approvazione all’unanimità delle operazioni in Consiglio comunale che hanno interessato gli aspetti economico-finanziari dell’ente. “Il bilancio 2019 – spiega il sindaco Filippetti – si è chiuso con un avanzo di amministrazione di 546mila euro.

L’avanzo di amministrazione – riferisce – è stato però compromesso dalla presenza di residui attivi per 1 milione e 72mila euro che in virtù delle nuove norme sul Fondo crediti a garanzia dei creditori del Comune ha generato un risultato finale di 244mila euro di disavanzo. La decisione presa dal governo di autorizzare un mutuo a 15 anni per ripianare il debito, la scelta di rallentare la restituzione dei mutui e la decisione della Cassa Depositi e Prestiti di permettere una rinegoziazione dei mutui stessi permetterà di affrontare bene i prossimi anni”.

Sempre Filippetti sottolinea poi che “di fatto con queste decisioni si chiude la lunga fase di difficoltà che accumuna tutti i piccoli Comuni ma che è stata aggravata a Parrano dal commissariamento e dalle gravi carenze della struttura amministrativa. Un Comune rimasto per anni senza ragioniere, senza segretario comunale e con altre figure fondamentali”. Il sindaco rimarca la necessità di un’azione forte e decisa per recuperare l’evasione fiscale e ricorda che è stato varato il nuovo regolamento per l’Imu mantenendo le aliquote invariate.

“E’ finito anche il lungo iter per la variante al Prg per ridefinire le zone boscate – aggiunge il sindaco – e, a conclusione, è stato approvato il piano di emergenza comunale di protezione civile realizzato grazie alle risorse delle Aree Interne e al lavoro prezioso del nucleo tecnico della funzione associata della protezione civile”. Un ringraziamento durante i lavori del Consiglio Filippetti lo ha rivolto al personale del Comune “che è riuscito – ha detto – a produrre una mole di lavoro straordinaria per qualità e quantità, nonostante le difficoltà prodotte dal coronavirus”.

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