Giornata della Legalità , “Il coraggio di ogni giorno” nel 28esimo anniversario della Strage di Capaci

di Stefano Stefanini 

NewTuscia – ORTE – #PalermoChiamaItalia.  È intitolata “Il coraggio di ogni giorno” ed è dedicata all’impegno di tutti i cittadini che in questi mesi di emergenza del Paese, con impegno e sacrificio, hanno operato per il bene della collettività, la manifestazione organizzata dal Ministero dell’Istruzione e dalla Fondazione Falcone, il 23 maggio, per commemorare le vittime delle stragi mafiose di Capaci e via D’Amelio, oltre alla Settimana della Legalità che ogni scuola italiana onora con attività di conoscenza e studio dell’illegalità, ella sua massima espressione di stampo mafioso.

Quest’ anno non potrà essere rispettata la significativa tradizione della nave  dei ragazzi delle scuole italiane,  che  approda a Palermo da Civitavecchia per il 28o anniversario delle stragi di Capaci e di Via d’Amelio, la “Nave della Legalità” con a bordo, tra gli altri, oltre 1.000 giovani.

Alla partenza, a salutare i giovani,  il capo dello Stato,  Sergio Mattarella è stato assiduamente presente nelle precedenti giornate.

Lo scorso anno ha rivolto agli studenti un saluto caloroso e non rituale:

“Imbarcandovi in questa nave della legalità, compiendo la traversata, sbarcando a Palermo, lanciate un messaggio: il messaggio che la mafia sarà sconfitta, che sarà debellata definitivamente.Questo vostro messaggio, il vostro impegno, si collegano ad alcune parole di Giovanni Falcone che poc’anzi abbiamo ascoltato, pronunciate da uno di voi. Sono parole che si trovano in evidenza sul sito web della Fondazione Falcone, che ringrazio anch’io per la sua attività.

Vorrei ripetere quelle parole: Gli uomini passano, le idee restano e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini”.

Le idee di Falcone e il suo impegno, le idee di Borsellino e il suo impegno, continuano a camminare – ragazzi – anche sulle vostre gambe. Questo è il significato del vostro viaggio; questo è il messaggio che lanciate.

«Il 23 maggio è una data che non si può dimenticare, viene ricordata ogni anno la data del vile attentato di Capaci. Da allora si è sviluppato un movimento di reazione civile prezioso e importante contro la mafia che ha ottenuto risultati importanti ma che richiede ulteriori impegni», ha ammonito il capo dello Stato, che ha ricordato come la mafia ostacola «lo sviluppo economico, frena le possibilità di lavoro, condiziona possibilità di vita sociale, riduce la libertà di ciascuno; per questo è importante la testimonianza che state portando oggi e che porterete con la giornata di domani», ha detto ai presenti.

«La libertà, l’uguaglianza, devono essere valori non negoziabili. Le mafie sono forti quando domina il silenzio. Parlare di mafia è necessario per annientare l’omertà. Il contrasto alle mafie è stato eccezionale negli ultimi anni ma si registra ancora una sorta di rassegnazione e in altri casi di omertà»

Contro lillegalità e la corruzione deve prevalere il recupero di valori di onestà, solidarietà, di  concordia civile e di vigilanza popolare  sulla Legalità. 

Per onorare adeguatamente la memoria di tanti “martiri della legalità” occorre ripartire, attraverso  una duplice azione,  con il recupero di “pratiche virtuose” dall’alto e dal basso. Dall’alto da parte delle Istituzioni rappresentative, dagli organi centrali dello Stato, sino ai Comuni, alla scuola, all’apparato produttivo ed alla famiglia.

Questo il comunicato della Fondazione Falcone, promosso e presieduto da Maria Falcone. Il programma della giornata del 23 maggio 2020 è stato presentato nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato il Presidente della Rai Marcello Foa, Maria Falcone, Presidente della Fondazione Falcone, Tina Montinaro, Presidente dellassociazione Quarto Savona Quindici, il Capo della Polizia Franco Gabrielli, il Procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero de Raho, Marcello Ciannamea, Direttore Distribuzione Rai, Roberto Sergio, direttore Radio Rai e Lucia Azzolina, Ministro dellIstruzione.

Le celebrazioni di questo 28esimo anniversario degli attentati mafiosi, costati la vita al giudice Giovanni Falcone, alla moglie Francesca Morvillo, al giudice Paolo Borsellino e agli agenti di scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo, Vito Schifani, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi e Claudio Traina, assumeranno necessariamente una forma diversa dal passato a causa delle restrizioni necessarie per contenere la diffusione del virus Covid-19.

In questa  drammatica emergenza – ha spiegato la professoressa Falcone – si è scelto di celebrare il coraggio degli italiani che si sono messi al servizio del Paese in uno dei momenti più drammatici della sua storia recente. Medici, infermieri, esponenti delle forze dellordine, insegnanti, militari, volontari della Protezione civile, farmacisti, commercianti, rider, impiegati dei supermercati. Donne e uomini che hanno reso straordinario il loro ordinario impegno mostrando unetica del dovere che richiama uno dei più grandi insegnamenti che ci ha lasciato Giovanni Falcone ”.

Ruolo fondamentale nel racconto di questo 23 maggio avrà la Rai, ormai da anni partner” della Fondazione Falcone e del Ministero dellIstruzione nelle commemorazioni della strage di Capaci e via DAmelio, con un palinsesto denso di appuntamenti -approfondimenti, documentari, film – che partirà dal 18 maggio e culminerà il 23 maggio con due trasmissioni in diretta su Rai Uno: Uno Mattina in Famiglia” e ItaliaSì”.

“La Rai- ha affermato il presidente della televisione pubblica Marcello Foa – partecipa con convinzione all’impegno del sistema Italia contro le mafie”. Ricordando i giorni delle stragi di Capaci e di Via D’Amelio, Foa ha anche osservato: “Sappiamo quanto quelle due date siano impresse nella memoria collettiva degli italiani, quanta rabbia suscitarono in noi. Ma ricordiamo anche lo straordinario spirito che pervase il Paese e come tutti ci stringemmo intorno allo Stato che seppe rispondere con efficacia alla sfida che gli era stata lanciata”.

Nel comunicato diffuso dalla Fondazione Falcone si legge: la  trasmissione “Uno Mattina in Famiglia” si muoverà tra passato e presente rivivendo virtualmente il viaggio che la Nave della Legalità, ogni anno, ha fatto salpando da Civitavecchia e raggiungendo Palermo con a bordo migliaia di ragazzi. Quest’anno, peraltro, la Nave Splendid della SNAV, usata tradizionalmente per l’evento, è stata trasformata in ospedale galleggiante per gli ammalati di Covid-19. Nel corso del programma verranno raccolte le testimonianze delle scuole che hanno partecipato negli anni scorsi al viaggio e i racconti di docenti e studenti che, nonostante l’emergenza, in queste settimane hanno proseguito la didattica da remoto, dimostrando che la scuola non si è fermata e ha reagito con coraggio e impegno arrivando a realizzare esperienze straordinarie e solidali.

Un impegno sottolineato dalla Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina. “La scuola -ha sottolineato la Ministra Lucia Azzolina – ha un ruolo fondamentale nella lotta contro la mafia. In questo periodo spesso è stata l’unico avamposto di legalità, l’unico riferimento per chi vive in ambienti difficili. E nonostante le tante difficoltà, continuiamo a essere impegnati, a battere palmo a palmo il territorio nazionale perché nessuno sia lasciato indietro”.

Nel pomeriggio di sabato 23 maggio, nel corso della trasmissione “ItaliaSì”, verranno ricordati gli agenti caduti a Capaci e in via D’Amelio con la deposizione di una corona di fiori presso il reparto scorte della Caserma Lungaro di Palermo, a cui prenderà parte Tina Montinaro, moglie di Antonio, il capo scorta del giudice Falcone. Sono previsti inoltre gli interventi dei vertici delle istituzioni e di esponenti del mondo dell’associazionismo antimafia. Parte fondamentale della trasmissione saranno le videointerviste e i collegamenti con quanti, in questo periodo di emergenza, giorno dopo giorno, hanno svolto e svolgono il proprio dovere anche a rischio della vita, per spirito di servizio.

Alle 17.58, come ogni anno, ma stavolta senza la partecipazione dei cittadini, ci sarà il tradizionale momento del “Silenzio” sotto l’Albero Falcone, suonato da un trombettiere della Polizia di Stato.

La Fondazione Falcone, vista l’impossibilità di organizzare cortei e raduni, ha organizzato infine un flash-mob per ricordare ed esprimere un pensiero di gratitudine a chi, nella lotta alla mafia, o nella dura battaglia contro la pandemia, ha fatto la propria parte.

Nei giorni precedenti l’anniversario una serie di artisti, attori e musicisti italiani con piccoli video, che verranno trasmessi sui canali social della Fondazione Falcone, del ministero dell’Istruzione e di PalermoChiamaItalia inviteranno i cittadini ad appendere un lenzuolo bianco dal balcone di casa e ad affacciarsi tutti insieme alle 18 del 23 maggio.

Il MinisterodellIstruzione e la Fondazione Falcone racconteranno questo 23 maggio sui canali social attraverso gli hasthag #23maggio2020, #PalermoChiamaItalia #FondazioneFalcone e #ilcoraggiodiognigiorno. Per ulteriori informazioni e dettagli sul programma è possibile consultare la pagina www.fondazionefalcone.it.

La manifestazione di commemorazione delle stragi  mafiose del ’92 è promossa dal 2002 dal Ministero dell’Istruzione (MI) e dalla Fondazione Falcone e rientra in un percorso promosso dal Ministero dell’Istruzione per incoraggiare nelle scuole attività didattiche mirate alla cultura del rispetto e della legalità e per una cittadinanza attiva e responsabile. #PalermoChiamaItalia è stata realizzata negli anni anche grazie alla fattiva e quotidiana collaborazione fornita da Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza.

Levento in questi anni è andato arricchendosi di importanti contributi grazie agli accordi firmati con lAutorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), la Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, il Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), lAssociazione Nazionale Magistrati (ANM).

Un impegno confermato anche quest’anno dal Procuratore Cafiero de Raho, che, nel corso della conferenza stampa, ha sottolineato come, approfittando della crisi sanitaria che stiamo vivendo, le mafie “ricerchino consenso sociale e facciano reclutamento”.

Le mafie approfittano della sofferenza”, ha ricordato il Capo della DNA, per affermare che quella del 23 maggio è “una celebrazione quanto mai importante giacché aiuta i giovani a capire che i nostri modelli vanno cercati tra chi ha guardato al bene comune”.

All’emergenza Covid-19 ha fatto riferimento anche il Capo della Polizia Franco Gabrielli. Viviamo un tempo sospeso – ha osservato – e sarebbe stato semplice passare oltre la data del 23 maggio. Invece, la Rai, il Ministero dellIstruzione e la Fondazione Falcone hanno lavorato per ancorarci a due momenti che sono stati tragici per la nostra storia, ma che hanno rappresentato anche una ripartenza.

Così conclude il comunicato della Fondazione Falcone, presieduta dalla prof. Maria Falcone: “ Il Paese oggi deve trovare le forze per reagire, e i caduti di quella tragica stagione del ’92 sono modelli a cui ispirarci”.