Cittadinanzattiva Lazio su chiusura servizi territoriali e ospedalieri: “Non ci siamo, non si può costruire la sanità pubblica che vogliamo”

NewTuscia – ROMA – “La situazione attuale di emergenza sta producendo effetti “collaterali” che non possiamo tacere. Sono diverse le segnalazioni di servizi temporaneamente chiusi, accorpati e spostati nel territorio laziale senza condivisione con le organizzazioni civiche, con le istituzioni locali e con i cittadini. Così non va proprio.”

Queste le dichiarazioni di Elio Rosati, segretario regionale di Cittadinanzattiva Lazio.

“La pandemia dovuta al Covid 19 ha stravolto indubbiamente la vita a tutti noi. Ma in questa situazione si sono mosse azioni che non possono essere “giustificate” da un principio superiore di salute pubblica. E’ un elenco lungo quello dei servizi e delle strutture che sono state chiuse, accorpate e/o temporaneamente sospese in questi ultimi due mesi e che, nel frastuono delle notizie sul Covid 19, passano mediaticamente sotto silenzio.

Ecco un primo report.

ASL RM 1 Consultorio di Via Silveri.

Dopo un confronto con la Regione e con la ASL la struttura è stata riaperta il 13 gennaio scorso. Ma chiusa e accorpata con Consultorio familiare di Montespaccato a causa del Convid 19 per le prestazioni non urgenti e differibili.

Il problema del Covid 19 e della quarantena se vale per Via Silveri avrebbe dovuto valere anche per Montespaccato. O quella è zona franca?

Cosa particolare segnalata da diverse fonti che l’unico consultorio ridotto causa Covid a Roma sembrerebbe essere stato proprio quello di Via Silveri.