Università Agraria di Tarquinia: nota della Cisl

NewTuscia – TARQUINIA – Da circa un mese abbiamo chiesto di far chiarezza sull’organizzazione interna di Codesto Ente a seguito del mancato rinnovo degli incarichi di responsabilità ai funzionari preposti; purtroppo ad oggi, a parte la breve nota con la quale si contestano le nostre affermazioni e preoccupazioni, nessuna informativa ci è pervenuta al riguardo.

In più occasioni all’Amministrazione è stato richiesto un incontro per l’apertura di un confronto sulle varie problematiche dell’Azienda senza avere risposta, dimostrando un atteggiamento poco vocato e sensibile ad un corretto esercizio delle relazioni sindacali.

Ora, per quanto è a nostra conoscenza, la situazione è sempre meno chiara e confusa, il personale che sino ad oggi ha predisposto gli atti amministrativi e gestionali nel rispetto delle norme vigenti nell’interesse dell’Ente e della collettività è stato messo da parte e si procede con decreti avocando al Presidente ogni atto di gestione, compreso addirittura il fondo dell’Economato per le piccole spese.

Ci chiediamo: ma la politica non aveva solo poteri di indirizzo e di controllo? E in questo caso chi controlla il controllore? E tutti gli atti sono legittimi? Sono completi dei necessari pareri tecnici e amministrativi?

In una Amministrazione Pubblica non è sicuramente questo il sistema di conduzione e organizzazione più corretto e trasparente.

Inoltre il personale amministrativo/contabile, nonostante il senso di responsabilità e collaborazione, sembra non venga messo nelle condizioni di svolgere regolarmente la propria attività, non sempre è a conoscenza con la giusta modalità e tempi degli atti emessi dal Presidente.

Come già evidenziato nelle precedenti note, riteniamo che questa situazione di incertezza e confusione sull’organizzazione funzionale e gestionale non è di certo la migliore garanzia dell’attività futura dell’Università Agraria di Tarquinia e del personale dipendente.

Pertanto siamo a ribadire la nostra richiesta di rivisitazione dell’attuale, incomprensibile, modalità gestionale dell’Ente, tornando a svolgere ognuno il proprio ruolo: la politica a redigere atti di indirizzo e controllo, i responsabili gli atti di gestione.

Si fa presente che qualora il perdurare di tale situazione dovesse compromettere il salario e gli interessi in generale dei lavoratori, saremmo costretti ad intraprendere tutte le azioni ritenute necessarie.

Distinti saluti.

Il Segretario Generale
Renato Trapè